Rapporto settimanale del PCHR sulle violazioni israeliane

Gaza-PCHR. Report settimanale sulle violazioni israeliane nei Territori Palestinesi Occupati. (1 – 7 febbraio 2018)

Le forze israeliane continuano a commettere crimini sistematici nei TPO.

  • Le forze israeliane hanno continuato a far uso di forza eccessiva nei TPO.
  • Due civili palestinesi sono stati uccisi durante proteste pacifiche: essi non rappresentavano minacce per la vita dei soldati israeliani.
  • Le forze israeliane hanno ucciso Ahmed Jarar con un’esecuzione extragiudiziale.

– 75 civili palestinesi, tra cui 17 minori, sono stati feriti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

– 43 di loro sono stati colpiti da proiettili, 27 da proiettili rivestiti di gomma e 5 da candelotti lacrimogeni.

  • Le forze israeliane hanno condotto 74 incursioni nelle comunità palestinesi della Cisgiordania e 7 a Gerusalemme.

– 103 civili, tra cui 18 minori e una donna, sono stati arrestati.

– 20 di loro, tra cui 6 minori, sono stati arrestati a Gerusalemme.

– A Jenin due ovili sono stati demoliti durante le campagne militari delle forze israeliane.

  • Gli aerei da guerra israeliani hanno colpito un sito di addestramento nel sud della Striscia di Gaza, ma non si segnalano feriti.
  • 15 scontri a fuoco hanno preso di mira le barche da pesca palestinesi al largo della Striscia di Gaza, ma non si segnalano feriti.
  • Le autorità israeliane hanno proseguito le loro attività di insediamento in Cisgiordania.

– Una casa in costruzione è stata demolita a Nablus e 4 tende sono state sradicate e confiscate a Tubas.

– I coloni hanno danneggiato 5 auto e ferito 2 civili palestinesi.

  • Le autorità israeliane hanno continuato a creare una maggioranza ebraica nella Gerusalemme Est occupata.

– Una casa è stata demolita nel villaggio di Silwan e così come le aule della comunità beduina di Abu Nawar.

  • Le forze israeliane hanno diviso la Cisgiordania in cantoni e hanno continuato a imporre la chiusura illegale della Striscia di Gaza per l’11° anno consecutivo.

– Decine di check-point temporanei sono stati introdotti in Cisgiordania e altri sono stati ripristinati per ostacolare la circolazione dei civili palestinesi.

– 6 civili palestinesi, tra cui 4 minori, sono stati arrestati ai check-point in Cisgiordania.

Riassunto.

Le violazioni israeliane del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario nei Territori Palestinesi Occupati sono continuate durante il periodo di riferimento (1 – 7 febbraio 2018).

Colpiti.

Durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno ucciso 3 Palestinesi in Cisgiordania; 2 di loro sono stati uccisi durante proteste pacifiche mentre il terzo è stato ucciso in un nuovo crimine di esecuzione extra-giudiziale. Le forze israeliane hanno anche ferito 75 civili palestinesi, tra cui 17 minori, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Quarantatre di loro sono stati colpiti da proiettili, 27 da proiettili rivestiti di gomma e 5 da bombole lacrimogene. Anche nella Striscia di Gaza le forze israeliane hanno continuato a inseguire i pescatori palestinesi nel Mare di Gaza, a colpire le  aree di confine e a compiere attacchi aerei contro siti militari appartenenti ai gruppi armati palestinesi.

In Cisgiordania, durante una protesta pacifica che non rappresentava minacce per la vita dei soldati, sabato 3 febbraio 2018, le forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese di 18 anni e ferito altre 7 persone, tra cui 4 minori. E’ accaduto quando le forze israeliane sono entrate nel villaggio di Burqin, a ovest di Jenin, durante l’operazione militare iniziata il 18 gennaio 2018, per cercare Ahmed Naser Jarar (22 anni). Ahmed era accusato di aver ucciso un rabbino israeliano il 9 gennaio 2018 nei pressi dell’insediamento “Hafat Gilead”, a sud-ovest di Nablus. Durante la suddetta operazione, le forze israeliane hanno demolito 2 ovili di mattoni e lamiera di  260 metri quadrati di superficie e usati come ricovero di pecore al pascolo. I due ovili appartenevano a Mustafa e Hasan ‘Atiq.

Martedì, 6 febbraio 2018, durante una protesta pacifica che non rappresentava una minaccia per la vita dei soldati, le forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese a Nablus e ferito altre 19 persone, tra cui 5 minori. Dieci di loro sono stati colpiti da proiettili letali, 8 civili da proiettili rivestiti di gomma e un civile è stato colpito al volto da un candelotto lacrimogeno.

I medici hanno classificato le ferite di 4 civili come gravi. Questo crimine è stato commesso quando le forze israeliane sono entrate in città e hanno circondato le case appartenenti alla famiglia Asif per arrestare Abdel Karim Aasi (19 anni) accusato di aver ucciso il rabbino Itmar Bin Gal nei pressi dell’insediamento “Arayel”, a nord di Salfit, il 5 febbraio 2018. Intanto decine di giovani e ragazzini palestinesi si sono riuniti per lanciare sassi e bottiglie vuote contro i soldati. Gli scontri sono continuati  fino all’alba.

Traduzione di Edy Meroli

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