110 bambini palestinesi uccisi dall’occupazione israeliana a Gaza dal 2005.

Contrariamente a quanto afferma il governo israeliano per ciò che riguarda la fine dell’occupazione di Gaza, B’tselem, organizzazione israeliana per i diritti umani, ha dichiarato che l’esercito continua a condizionare la vita dei suoi abitanti.
Il suo rapporto ha rivelato che, dal ritiro unilaterale nel mese di agosto 2005, le forze di occupazione hanno ucciso 567 palestinesi della striscia di Gaza: 314 dei quali non hanno partecipato a nessun atto armato e fra questi 110 erano bambini.

Inoltre, 304 palestinesi sono stati uccisi dai missili sganciati dall’aviazione israeliana, mentre i palestinesi, nello stesso periodo, hanno lanciato circa 1500 missili rudimentali che hanno ucciso 6 israeliani di cui quattro membri della sicurezza.

B’tselem ha dichiarato che il diritto di Israele all’autodifesa non lo autorizza a colpire i civili, né a controllare totalmente il cielo e il mare di Gaza, giorno e notte, terrorizzando i bambini palestinesi.

Nel rapporto di B’tselem, la signora Farida Al-Jamal, del campo profughi di Jabaliya, ha raccontato che i suoi tre figli – Mohammad, Maryam e Iyad – si svegliano tutte le notti terrorizzati dal rumore degli elicotteri israeliani e si attaccano a lei piangendo e orinando addosso per la paura.
 
Assedio dalla terra e dal mare

B’tselem ha affermato che l’esercito israeliano controlla tutte le onde trasmesse nel cielo di Gaza, ha distrutto l’aeroporto palestinese e controlla il mare. Agli abitanti di Gaza è stato vietato di praticare la pesca, quindi sono costretti a importare il pesce. Nel rapporto è stato confermato che Israele controlla ancora il passaggio di merce al-Mintar, tramite il quale strozza l’economia palestinese, e il valico di Rafah, unica via di uscita della Striscia di Gaza.

B’tselem ha sottolineato che le forze di occupazione chiudono e aprono i passaggi a loro piacere, per opprimere e punire tutta la popolazione di Gaza. Inoltre ha dichiarato che nel caso di crollo dell’economia di Gaza, Israele è obbligato ad aiutare i palestinesi offrendo il servizio sanitario e scolastisco: continuare a sequestrare i soldi dei dazi palestinesi significa assumersi la responsabilità diretta di quanto sta succedendo alla città.

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