2019: anno record di demolizioni israeliane

Gerusalemme occupata – MEMO. Israele ha demolito un numero record di case nella Gerusalemme Est occupata, nel 2019, secondo quanto rivelato da un gruppo di avvocati israeliani in un nuovo rapporto.

L’organizzazione no profit Ir Amim ha affermato che più di 140 case palestinesi sono state demolite nella città occupata, lo scorso anno, provocando lo sfollamento di 238 persone, 127 delle quali minorenni. La cifra corrispondente per il 2018 era di 72 case. Il mese peggiore nel 2019 è stato aprile, durante il quale sono state demolite 63 case e altre strutture.

Le autorità israeliane sostengono che le strutture sono state costruite senza i necessari permessi e che gli ordini per fermare i lavori vengono spesso emessi mentre le strutture sono ancora in costruzione, ma i proprietari li ignorano. In risposta, Ir Amim ha osservato che i palestinesi non hanno altra scelta se non quella di costruire senza permessi, poiché le richieste per ricevere i permessi di costruzione dei palestinesi sono raramente, se mai, approvate. Nonostante gli ovvi rischi connessi con il procedere senza autorizzazioni, le circostanze personali spesso significano che il proprietario della casa non ha altra opzione.

Il ricercatore di Ir Amim che ha scritto il rapporto, Aviv Tatarsky, ha affermato che solo il 7% delle unità abitative approvate l’anno scorso dal governo israeliano erano nei quartieri palestinesi, nonostante i palestinesi costituiscano circa un terzo della popolazione di Gerusalemme. “La situazione a Gerusalemme Est era molto grave l’anno scorso”, ha sottolineato.

Questa politica sistematica di rifiuto dei permessi portata avanti da Israele non tiene conto dei principi del diritto internazionale e riflette il tentativo da parte dello stato israeliano di cambiare la demografica a Gerusalemme Est attraverso ogni mezzo a sua disposizione.

Circa 650 mila ebrei israeliani vivono in oltre 100 colonie costruite nella Cisgiordania occupata e Gerusalemme Est dal 1967, quando iniziò la seconda fase dell’occupazione israeliana in Palestina. Il diritto internazionale considera sia la Cisgiordania che Gerusalemme Est come territori occupati, e tutte le colonie sono considerate illegali.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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