212 prigionieri palestinesi morti nelle carceri israeliane dal 1967

Quds Press e PIC. Dal 1967, 212 prigionieri palestinesi sono morti nelle carceri israeliane a seguito di torture o a causa di negligenza medica, oltre ai casi di decessi per ferite da proiettili israeliani.
Secondo uno studio statistico condotto dal sito web The Intifada, il numero di vittime nelle carceri israeliane ha raggiunto le 212 con la morte del prigioniero Raed al-Salhi, avvenuta alcuni giorni fa, a causa di negligenza medica, in un ospedale israeliano.

Il sito ha affermato che 71 detenuti sono morti a seguito di torture, mentre 60 a causa di negligenza medica. Circa 74 sono stati uccisi immediatamente dopo essere stati arrestati, 7 sono morti a causa delle loro ferite dopo essere stati colpiti con proiettili dai soldati israeliani mentre si trovavano in prigione. 
Il numero comprende 119 Palestinesi della Cisgiordania, 63 della Striscia di Gaza, 81 di Gerusalemme occupata, 3 dai Territori occupate nel 1948 (Israele) e 8 dai Paesi arabi vicini, in aggiunta ad un detenuto in possesso di passaporto greco. 
Le autorità d’occupazione mantengono in detenzione oltre mille prigionieri palestinesi malati. Questi soffrono per gli effetti delle politiche di negligenza medica, così come per le torture e i maltrattamenti.
Oltre 25 detenuti palestinesi hanno il cancro e altri due l’epatite. In aggiunta, ci sono oltre 34 prigionieri che soffrono di invalidità e malattie psicologiche, mentre 17 altri hanno patologie cardiache. 

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