22 mila unità coloniali israeliane in Cisgiordania negli ultimi 3 anni

Cisgiordania-MEMO. Le autorità israeliane hanno approvato i piani per la costruzione oltre 22 mila unità abitative nelle colonie della Cisgiordania negli ultimi tre anni, secondo quanto affermato da un alto funzionario delle Nazioni Unite.

L’inviato del processo di pace in Medio Oriente delle Nazioni Unite Nickolay Mladenov ha presentato le cifre in un aggiornamento periodico al Consiglio di Sicurezza, come richiesto in una risoluzione adottata nel dicembre 2016.

Mladenov ha dichiarato che questi numeri “dovrebbero essere una fonte di seria preoccupazione per tutti coloro che continuano a sostenere la creazione di uno stato palestinese indipendente accanto a Israele”.

L’inviato ha anche affermato che Israele non ha preso provvedimenti per “cessare tutte le attività coloniali” e che ha anche continuato le demolizioni ed i sequestri di proprietà palestinese.

In un rapporto al Consiglio di Sicurezza diffuso mercoledì, il segretario generale Antonio Guterres ha ribadito che l’espansione delle colonie israeliane “deve cessare immediatamente e completamente”.

Guterres ha dichiarato di essersi rattristito a causa dell’annuncio dell’amministrazione Trump, che non vede più le colonie come “incompatibili con il diritto internazionale”.

L’ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite, Riyad Mansour, ha affermato che due parole possono sintetizzare la realtà dei palestinesi: “confinamento” a Gaza ed in Cisgiordania e “espansione” per le colonie israeliane.

Ha aggiunto: “Lo scopo di questa politica è chiaro: acquisire il massimo di terra palestinese con un minimo di palestinesi”.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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