30.000 Palestinesi partecipano alla preghiera del venerdì a al-Aqsa

Gerusalemme-Quds Press e PIC. Circa 30.000 fedeli palestinesi hanno assistito alla khutba del venerdì (sermone) e partecipato alla preghiera alla moschea al-Aqsa, nella Gerusalemme occupata, nonostante le misure di sicurezza israeliane che limitavano il loro accesso al luogo sacro.

La polizia israeliana ha intensificato la presenza delle sue forze ai posti di controllo al di fuori delle porte della Moschea al-Aqsa, dove i cittadini palestinesi sono stati sottoposti a verifiche dell’identità e a perquisizioni.

Durante la sua khutba, Sheikh Ismail Nawahdeh ha condannato la recente decisione statunitense di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e ha salutato le proteste che hanno avuto luogo in diversi paesi per denunciare tale passo.

Nawahdeh ha invitato i regimi arabi ad adottare posizioni coerenti con i desideri dei loro popoli che hanno reagito con rabbia alla decisione USA e sostengono Gerusalemme come l’eterna capitale della Palestina.

Dopo la preghiera del venerdì, migliaia di fedeli si sono radunati davanti alla Cupola della Roccia, scandendo slogan che condannavano la decisione degli Stati Uniti su Gerusalemme e sostenendo il diritto del popolo palestinese alla Città santa e alla moschea al-Aqsa.

Nel frattempo, decine di palestinesi hanno marciato dal campo profughi di Qalandiya, a Gerusalemme, al check-point a nord della città, per protestare contro la decisione degli Stati Uniti.

Fonti locali hanno riferito che i soldati israeliani al posto di blocco hanno attaccato i manifestanti con raffiche di proiettili e granate lacrimogene, causando diversi casi di asfissia.

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