350 feriti nel 3° venerdì di proteste nella Striscia di Gaza

Gaza-MEMO. Continuano a svolgersi proteste nell’ambito della Grande Marcia del Ritorno: per il terzo venerdì consecutivo, migliaia di palestinesi si sono radunati al confine di Gaza.

Il bilancio odierno della repressione israeliana contro i manifestanti è di circa 350 feriti. Nelle ultime due settimane sono invece 3.000.

Soldati israeliani hanno sparato gas lacrimogeni contro un ospedale da campo a est del Khan Yunis causando il soffocamento di 10 medici.

Anche il giornalista palestinese Ahmad Abu Hussein e il fotografo Mohammed Al-Hajjar sono stati colpiti, aggiungendosi alla crescente lista di cronisti feriti mentre documentavano le proteste.

Molti dei manifestanti hanno incendiato pneumatici nel tentativo di nascondersi dai cecchini israeliani. Vicino a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, i manifestanti hanno bruciato le immagini del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman, che considerano collaboratori di Israele.

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