5° anniversario della protesta nonviolenta di Bil’in. 3 mila manifestanti marciano contro il Muro

Ramallah – Infopal. Ieri ricorreva il 5° anniversario della protesta settimanale nonviolenta di Bil'in, una cittadina nella provincia di Ramallah, contro il Muro di Apartheid costruito da Israele.
Circa 3 mila dimostranti hanno marciato verso il Muro che separa la città di Bil'in dai campi agricoli.
Gli organizzatori della manifestazione hanno spiegato che la marcia celebrava la decisione dell'esercito sionista di rispettare l'ordine emesso due anni fa da un tribunale israeliano che richiede di modificare il percorso del Muro e di rimuoverne la parte al centro della cittadina.
Mohammad Khatib, uno dei leader della protesta popolare, ha affermato: “La Corte di Giustizia internazionale dell'Aja ha decretato che il Muro deve essere smantellato totalmente e non solo in parte, come ha ordinato il Tribunale isareliano”.

Mentre un gruppo di adolescenti e di giovani palestinesi rimuoveva il filo spinato che ricopre il Muro, l'esercito di occupazione ha usato cannoni ad acqua contaminata per colpire i manifestanti e ha lanciato lacrimogeni, bombe al suono e sparato proiettili di acciaio rivestiti di gomma.

Due manifestanti sono rimasti feriti.
Erano presenti al corteo il primo ministro del governo di Ramallah, Salam Fayyad, e diversi parlamentari -Abdallah Abdallah, Walid A’ssaf, Mustafa Barghuthi -, e vari ministri. 
Taysir Khaled, del Comitato Esecutivo dell'Olp, ha partecipato alla manifestazione con il parlamentare della Knesset, Dov Hnein, del Fronte Democratico per la Pace e l'Equità, personalità internazionali e palestinesi, e sostenitori stranieri e israeliani.
 

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