5 aprile: Giornata del Bambino Palestinese. 929 bambini uccisi, 344 rinchiusi nelle prigioni israeliane.

Ramallah – Infopal

Comunicato stampa a cura del dott. Loay Shehadeh, direttore del dipartimento di relazioni pubbliche dell’Ufficio palestinese di Statistiche.

In occasione della Giornata del Bambino palestinese, che cade oggi, Shehadeh ha pubblicato il rapporto annuale “I Bambini della Palestina – Questioni e Censimento 2008”. 

La società palestinese è una società giovane: in base al censimento del 2007, il numero dei minori era di 1.900.000, su una popolazione di 3.791.463 cittadini residenti in Cisgiordania e Striscia di Gaza. Nel sondaggio emerge che la crescita della popolazione minorile (sotto i 15 anni) è del 45%, mentre diminuisce la percentuale di anziani. L’età media palestinese nel 2007 era di 73 anni per le donne e 72 anni per gli uomini.

I dati riferiscono che la famiglia palestinese viene formata presto: le ragazze si sposano a 19 anni e i maschi a 25 anni.  

La scuola

I dati dell’anno scolastico 2007-2008 indicano che il numero degli studenti, maschi e femmine, nei territori palestinesi occupati ammonta a 1.103.801 – le femmine sono il 50%.

Nel periodo 1994/95-2007/08 si è registrata una crescita del 78,6% nel numero di studenti, dovuta all’aumento demografico: nella Striscia di Gaza ha raggiunto il 90,1%, invece in Cisgiordania il 56,5%.

Povertà

I dati del 2006 spiegano che il 63,6% del totale delle famiglie povere con almeno un figlio si trova in Cisgiordania, mentre il 36,4% nella Striscia di Gaza. E’ prevista una crescita della fascia di povertà tra i bambini a causa delle dure condizioni economiche che attraversano la società palestinese.

La percentuale dei minori che lavorano è del 4,6% del totale: 6,5% in Cisgiordania e 1,7% nella Striscia di Gaza. 

Parto in ospedale

I dati dell’anno 2006 rivelano che il 96,6% delle nascite, nei territori palestinesi occupati, sono avvenute nei centri medici; il restante 3,4%, in casa o ai check-point. In Cisgiordania questa situazione raggiunge il 4,8%.

Il 18% delle vittime delle aggressioni israeliane sono bambini

Dall’inizio dell’Intifada di al-Aqsa (settembre 2000) e fino al 29 febbraio del 2008, il numero dei morti è di 5264. Tra questi, 929 (384 in Cisgiordania, 573 nella Striscia di Gaza, 2 in Israele) sono minori di 18 anni, cioè, il 18,2% del totale delle vittime.

Il ministero per gli Affari dei Detenuti riferisce anche che le autorità di occupazione israeliane continuano a tenere in prigione 344 minorenni (maschi e femmine), sottoposti, come gli adulti, a torture e abusi.

Loay Shehadeh

Director of Public Relations Department

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