6742 Palestinesi arrestati nel 2017 

Ramallah-Quds Press. Secondo un rapporto pubblicato domenica da organizzazioni palestinesi per i diritti umani, nel 2017 sono stati 6742 i casi di detenzione da parte delle forze di occupazione israeliane ai danni di cittadini palestinesi. Sono coinvolti Palestinesi nella Cisgiordania occupata, a Gerusalemme e nella Striscia di Gaza.  Tra questi ci sono 1467 minorenni, 156 donne, 14 membri del Consiglio legislativo palestinese e 25 giornalisti.

Sono stati 6.500 i prigionieri nelle carceri dell’occupazione, fino alla fine del 2017. Tra questi ci sono circa 350 minorenni e 58 donne (tra cui nove ragazzine); 450 detenuti amministrativi, 22 giornalisti e 10 deputati.

Come precisa il rapporto, tra i prigionieri, 700 soffrono di gravi condizioni di salute e hanno bisogno di cure urgenti.

29 prigionieri sono in stato di detenzione da prima della firma dell’accordo di Oslo, nel 1993, e 10 sono in carcere da più di 30 anni.

Il numero di arresti più rilevante – 926metà dei quali a Gerusalemme – è stato registrato a dicembre, secondo quanto riferito dall’associazione per gli Affari dei detenuti, dal PCHR, dal Club del prigioniero palestinese, dal Centro al-Mezan per i diritti umani. Le organizzazioni hanno sottolineato che, nel 2017, Gerusalemme è stata colpita dal maggior caso di arresti: 2.436 cittadini, un terzo dei quali minorenni.

Le forze di occupazione hanno lanciato campagne di arresti in Cisgiordania, specialmente dopo
lo scoppio delle proteste contro il riconoscimento da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di Gerusalemme capitale di Israele, il 6 dicembre.

La maggior parte dei detenuti palestinesi viene torturata dalle forze di occupazione israeliane, sia fisicamente che psicologicamente, oppure subisce trattamenti disumani, mentre il 60% di loro subisce violenti attacchi fisici.

Traduzione di Heba El Roubeigy

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