Le navi da guerra israeliane aprono il fuoco contro i pescatori di Gaza

israeli_navyGaza. Sabato, le navi da guerra israeliane hanno aperto il fuoco contro pescatori palestinesi al largo delle coste al-Sudaniyya, nel nord-ovest della città di Gaza. Non ci sono notizie di feriti.

Secondo la testimonianza dei pescatori, la marina israeliana ha sparato colpi di avvertimento contro un’imbarcazione, nonostante si trovasse entro le sei miglia nautiche permesse da Israele per la pesca nella Striscia di Gaza.

Il 26 agosto 2014, dopo 51 giorni di guerra israeliana contro la Striscia di Gaza assediata, fu firmato un accordo di cessate-il-fuoco tra la resistenza e il regime sionista, che prevedeva, tra l’altro, il permesso di pesca entro le sei miglia nautiche e la promessa di espandere tale area gradualmente, ma Israele è abituata a violare ogni accordo che sigla. Da agosto, sono quotidiane le violazioni della tregua da parte dell’esercito, della marina e dell’aviazione israeliane. I pescatori sono presi di mira continuamente, così come i contadini.

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