15 maggio 1948: le bande sioniste sradicarono oltre 800 mila Palestinesi

428737961Palestina-PIC. Gli attacchi organizzati dalle milizie sioniste ebraiche il 15 di maggio del 1948 sradicarono più di 800 mila palestinesi dalle loro terre e case in 14 governatorati della Palestina storica.
L’evento fu successivamente ricordato come “Nakba”, la catastrofe. Le statistiche palestinesi mostrano che le gang terroriste ebraiche, appoggiate dall’autorità del Mandato Britannico, distrussero oltre 548 città e villaggi palestinesi, sia parzialmente che completamente.
Le milizie sioniste commisero attacchi brutali contro i residenti palestinesi nativi, in quanto le bande terroristiche Haganah, Irgun e Stern distrussero le case sulle teste dei residenti, uccidendo contadini nelle loro fattorie. I bulldozer sionisti demolirono diversi villaggi palestinesi, impiantando dei boschi sulle rovine per nascondere i crimini commessi.
Nonostante ciò, alcune case palestinesi sono ancora in piedi, e recarvisi è un aspetto della commemorazione palestinese del Giorno della Nakba.
Le città e le cittadine palestinesi che le gang sioniste distrussero e dalle quali espulsero gli abitanti sono così distribuite:
Hebron: 18
Ramla: 65
Jerusalem: 41
Nazareth: 5
Beersheba: 92
Baysan: 32
Jenin: 6
Haifa: 55
Safad: 79
Tiberiade: 28
Tulkarem: 22
Acre: 29
Gaza: 47
Jaffa: 29
548 città e cittadine palestinesi furono spopolati durante la Nakba, sradicando oltre 800 mila palestinesi.
Traduzione di F.H.L.

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