Hebron, un altro ragazzino ucciso a sangue freddo dalle forze israeliane

14333735_10209405254021884_7710659189584575993_nHebron-Quds Press, PIC e Ma’an. Martedì mattina, al check-point di Bani Naim, nel distretto di Hebron, le forze israeliane hanno ucciso a sangue freddo un adolescente, Issa Salim Mahmoud Tarayra, 16 anni. Il pretesto, come consueto, è un presunto attacco con il coltello.

Portavoce dell’esercito e media israeliani hanno dichiarato che il ragazzo era in possesso di un coltello con il quale aveva tentato di attaccare dei soldati al check-point, e questi gli hanno sparato, uccidendolo. Nessun israeliano è rimasto ferito.

Tuttavia, testimoni locali hanno riferito all’agenzia Ma’an che un autobus proveniente da Bani Naim e diretto a Hebron si era fermato all’intersezione di Wadi al-Joz, quando “un ragazzo era sceso e le truppe israeliane gli hanno sparato”.

14354877_10209405253981883_6652639285126347237_nTarayra è il 248° Palestinese a essere ucciso dagli israeliani dall’inizio di ottobre 2015.

Gruppi per i diritti umani hanno denunciato le politiche di esecuzione extragiudiziale israeliana contro Palestinesi che non costituiscono una minaccia.

L’epicentro delle esecuzioni è il distretto di Hebron, oppresso da una presenza massiccia e violenta di coloni e soldati di occupazione.

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