Aumento esponenziale delle demolizioni di abitazioni e strutture palestinesi a Gerusalemme e Cisgiordania

403847CGerusalemme-(Ma’an). Martedì mattina, le autorità israeliane hanno demolito tre strutture agricole a Silwan e Jabal al-Mukabbir, nel distretto di Gerusalemme.

Alaa Shweiki, un residente di al-Thuri, un’area di Silwan, ha raccontato a Ma’an che la polizia israeliana e gli ispettori della municipalità di Gerusalemme hanno invaso l’area intorno alla sua abitazione con dei bulldozer.
I bulldozer hanno demolito una struttura con il tetto fatto di tubi di acciaio e lamine di stagno che Shweiki usava come stalla per i cavalli e come baracca per l’attrezzatura agricola.
La struttura, ha affermato l’uomo, era stata costruita cinque anni fa, e lui aveva pagato una multa di di 40 mila shekel ($10.423) alla municipalità israeliana di Gerusalemme, due anni fa, per mancanza di permessi edili.
A Jabal al-Mukabbir, testimoni hanno detto che i bulldozer sono arrivati sotto massiccia scorta dell’esercito israeliano e hanno demolito una struttura costruita senza licenza.
Sempre martedì, nove proprietari di immobili palestinesi sono stati costretti a demolire i propri locali commerciali, rimando così senza fonte di reddito.
Domenica, 12 Palestinesi sono stati lasciati senzatetto, dopo l’auto-demolizione dei propri appartamenti, situati a Jabal al-Mukabbir.
Le demolizioni in Cisgiordania e Gerusalemme Est stanno registrando un picco senza precedenti, quest’anno, con un numero di strutture demolite nella prima metà del 2016 già superiore a quella di tutto il 2015.
Secondo i dati forniti dall’Onu, oltre 1.383 Palestinesi sono rimasti senzatetto, dall’inizio del 2016, come risultato di demolizioni nei Territori palestinesi occupati. Nel 2015 sono stati 688.

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