A Roma, serata con i refusenik israeliani

Comunicato stampa

A Roma, serata dedicata ai giovani refusenik israeliani, che rifiutano il servizio militare per la pace in Medio Oriente
Il 1° dicembre (a partire dalle 18.30 presso la CDB San Paolo) si svolge l’incontro con Atalya Ben-Abba, una ragazza israeliana che non ha voluto entrare nell’esercito e verrà per questo processata a febbraio. L’iniziativa fa parte della Giornata Internazionale di solidarietà ai renitenti alla leva

Roma, 28 novembre 2016  – Si rifiutano di servire l’esercito israeliano e per questo finiscono in galera. Sono i refusenik e tra di loro ci sono anche diverse donne. Tamar Ze’evi e Tamar Alon sono due ragazze israeliane renitenti alla leva che dallo scorso 16 novembre sono sottoprocesso da parte di un tribunale militare.

Per sostenere queste forme di disubbidienza civile il 1° dicembre 2016 si celebra la prima giornata internazionale di solidarietà ai refusenik. In occasione di quest’iniziativa mondiale AssoPace Palestina insieme a Rete della Pace, Rete Romana di solidarietà con la Palestina, e US Citizen for Paece e Justice Roma organizza nella Capitale un incontro presso la CDB San Paolo (a partire delle 18.30 in Via Ostiense 152/B). Sarà con noi Atalya Ben-Abba una ragazza che vive a Gerusalemme Ovest e che si è rifiutata di entrare nell’esercito israeliano e per questo verrà processata il prossimo febbraio. Sarà anche l’occasione per sentire letture e testimonianze video di soldati del movimento Breaking The Silence (ONG che da anni raccoglie le testimonianze dei militari che «rompono il silenzio» denunciando le violenze dell’esercito di Tel Aviv). Iniziative analoghe di terranno anche a Firenze, Bologna e Sondrio.

“È davvero un onore poter ospitare a Roma una donna che sta lottando contro il militarismo e l’occupazione armata dei Territori Palestinesi – afferma Luisa Morgantini Presidente di AssoPace Palestina e già Vice-Presidente del Parlamento Europeo di Strasburgo -. In Israele sempre più giovani, sia maschi che femmine, si rifiutano di contribuire alle politiche di guerra del loro governo. Sono movimenti che devono essere sostenuti con forza da tutti coloro che hanno a cuore la pace in Medio Oriente e nel resto del mondo. Il 1° dicembre sarà inoltre una nuova occasione per chiedere che i produttori di armi e i governi si rifiutino di armare Israele e di trarre così profitto dall’occupazione”.

Chi fosse interessato ad interviste può scrivere a lmorgantiniassopace@gmail.com  tel. 3483921465

Per maggiori informazioni sull’evento:

http://www.assopacepalestina.org/2016/11/due-ragazze-israeliane-rifiutano-il-servizio-militare-e-finiscono-in-prigione/

https://www.facebook.com/events/1213554815334725/

www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2014/07/28/gaza-le-israeliane-che-dicono-no-alloccupazione_be5f60af-60e8-46af-9ef9-9fa6df285faa.html

 

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