Israele ha usato il fosforo bianco sui civili

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Guerra di Gaza (2008-2009)

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Nei suoi comunicati, l’esercito israeliano ha inizialmente negato più volte l’uso di fosforo bianco, dichiarando “Neghiamo fermamente di aver usato il fosforo bianco” e “le forze di difesa israeliane agiscono solo ai sensi del diritto internazionale, pertanto non fanno uso di fosforo bianco”.

Alla fine i membri dell’esercito hanno ammesso il suo utilizzo e di aver interrotto l’impiego di granate, dicendo che una “voce mediatica” li avrebbe portati a questa decisione.

Numerosi resoconti, formulati nel corso della guerra da gruppi che lottano per i diritti umani, indicano che Israele ha fatto uso di bombe al fosforo bianco in aree popolate. Infatti, secondo lo Human Right Watch, alcune bombe sarebbero esplose in zone abitate da civili, tra cui un affollato campo profughi in Palestina e una scuola delle Nazioni Unite dove le persone avevano trovato rifugio. Inoltre lo Human Right Watch aggiunge che dietro al caso di dieci vittime di ustioni c’è il sospetto che sia trattato di ferite da fosforo bianco.

Al contrario di quanto era stato attribuito alla Croce Rossa Internazionale in molte notizie diffuse dai media, l’organizzazione ha dichiarato che sono state usate armi al fosforo nel corso del conflitto ma senza commentare pubblicamente riguardo la legalità dell’uso di queste armi da parte di Israele, dato che sono in corso ulteriori indagini.

Il fosforo bianco (abbreviato in WP) è un ordigno incendiario a razzo e fumogeno oppure una cortina fumogena, prodotta da un comune allotropo dell’elemento chimico fosforo. Il principale utilizzo delle munizioni al fosforo bianco è per creare cortine di fumo in grado di nascondere i movimenti al nemico, o per coprire il suo attacco. Contrariamente ad altre munizioni fumogene, il fosforo bianco esplode nell’immediato causando un istantaneo banco di fumo. Di conseguenza, le munizioni di WP sono molto comuni, in particolare come granate per la fanteria, caricate in lanciagranate di difesa su carri armati o altri veicoli corazzati, o come parte delle munizioni condivise tra artiglieria e mortai.

Tuttavia il fosforo bianco ha delle conseguenze. Seppure meno efficiente nel provocare vittime rispetto a normali ordigni a frammentazione, il fosforo bianco brucia piuttosto intensamente e può incendiare stoffe, carburante, munizioni e altri combustibili. Può anche funzionare come arma anti-uomo date le sostanze che contiene, capaci di causare gravi ustioni o la morte. Tale agente chimico viene usato in bombe, artiglieria, e mortai vale a dire missili a breve raggio che scoppiano bruciando tracce di fosforo al momento dell’impatto.

Nel gergo militare il fosforo bianco è comunemente denominato WP.

L’espressione gergale “Willy(ie) Pete” o “Willy(ie) Peter”, che risale alla Prima Guerra Mondiale ed era comune almeno durante la guerra in Vietnam, si sente ancora di tanto in tanto.

Oggi le armi al fosforo bianco sono controverse dato il loro potenziale uso contro civili. Mentre la Convenzione sulle armi chimiche non considera il WP un’arma chimica, vari gruppi la pensano diversamente. Di recente Stati Uniti, Israele e Russia hanno usato il fosforo bianco in combattimento.

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Traduzione di Ada Maria De Angelis

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