Il campo profughi di Balata, sofferenze che durano da sette decenni

-2013238072Nablus-PIC. Sul fianco orientale della città di Nablus è situato il campo profughi di Balata, il più grande campo di tutta la Cisgiordania in termine di abitanti. In una zona estesa per poco più di mezzo chilometro quadrato vivono 27.000 persone.

Il campo fu creato 69 anni fa, a seguito della Nakba (la catastrofe del 1948), e da allora ne ha vissuto tutte le orribili conseguenze. Da qualche mese vive l’ingiustizia dell’Autorità di Ramallah.

Balata fa parte di quei campi profughi palestinesi creati subito dopo la Nakba del 1948, catastrofe che ha provocato l’espulsione di un milione di Palestinesi dalle loro case, dalla loro terra, dalla loro vita. Da quel momento, non smettono di sognare di ritornarvi.

L’inizio

Il campo di Balata è stato costruito nel 1950 nella zona orientale di Nablus, sui terreni appartenenti a famiglie originarie del villaggio di Balata. All’inizio, furono collocate centinaia di tende. Poco a poco, vi presero posto delle case. Il numero di abitanti continuava a crescere e di conseguenza quello degli edifici, arrivando a volte a sette piani di altezza.

Gli abitanti del campo di Balata sono originari di 25 villaggi in prossimità della città di Jaffa e di Lod. Vi sono anche famiglie di beduini.

Sofferenze

Ahmed Doqan, presidente del comitato popolare dei servizi del campo di Balata, afferma che si tratta di un campo in cui il tasso di educazione è alto, come purtroppo anche quello di povertà – che arriva al 40% – e di disoccupazione – 50% .

Doqan conferma a PIC che il problema più grave nel campo resta l’incapacità di costruire in orizzontale (a causa della mancanza di spazio). Inoltre, le costruzioni sono in un cattivo stato e necessitano di nuovi restauri.

Quanto alla situazione sanitaria, ben 1200 malati hanno bisogno di cure mediche.

La lotta nel campo

Il campo ha lasciato la sua impronta nella storia della lotta nazionale. È in questo campo che le precedenti Intifada sono state organizzate. Nel cammino per la lotta contro l’occupazione sionista, il campo ha avuto centinaia di vittime. E i giovani del campo vengono spesso arrestati.

Gli abitanti del campo profughi palestinesi di Balata sopravvivono in condizioni difficili di fonte all’ingiustizia mondiale, tuttavia la speranza di ritornare nella loro terra  non li abbandona mai.

Traduzione di Chiara Parisi

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