A novembre, Israele ha demolito 30 edifici palestinesi a Gerusalemme

MEMO. Israele ha demolito 30 edifici commerciali e residenziali di proprietà palestinese nella Gerusalemme occupata dall’inizio di novembre, secondo quanto rivelato sabato scorso da un rapporto dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina – OLP.

Le autorità di occupazione israeliane hanno demolito 17 strutture commerciali il 21 novembre a Shuafat. Secondo Al Jazeera, i negozi servivano 23.000 profughi palestinesi nel campo profughi.

I proprietari palestinesi, ha detto l’OLP, hanno ricevuto ordini di evacuazione e demolizione soltanto 12 ore prima della demolizione degli edifici. Di conseguenza, non c’è stato sufficiente tempo per rimuovere tutte le merci al loro interno, la maggior parte delle quali sono andate perdute.

Le autorità di occupazione hanno anche imposto un divieto di transito al governatore dell’Autorità palestinese di Gerusalemme Est, Adnan Gheith, e ad un membro del Comitato esecutivo di Fatah, Adnan Al-Husseini. Altri numerosi ordini sono stati emessi da Israele allo scopo di limitare la circolazione dei Palestinesi nella Città Santa occupata.

Il rapporto dell’OLP contiene anche statistiche sulle violazioni israeliane a Gerusalemme dall’inizio di quest’anno. Cinque Palestinesi sono stati uccisi dalle forze di occupazione israeliane nella città, con 120 feriti e oltre altri 1.100 arrestati. Sono stati documentati molti casi di coloni ebrei incitanti all’odio e alla violenza contro i Palestinesi.

Traduzione per InfoPal di Laura Pennisi

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