Accordo raggiunto tra i detenuti in sciopero della fame e le autorità carcerarie israeliane

PIC, Quds Press e Imemc. La Commissione palestinese dei detenuti e degli ex detenuti ha dichiarato che mercoledì i rappresentanti dei prigionieri palestinesi hanno raggiunto un accordo con i funzionari del servizio carcerario israeliano e dell’apparato di intelligence.

Secondo la Commissione, l’accordo entrerà in vigore giovedì mattina e prevede il ritorno di tutti i prigionieri in sciopero della fame nelle carceri da cui sono stati trasferiti.

I carcerieri israeliani si sono inoltre impegnati a ridurre i segnali dei dispositivi di disturbo per i cellulari che incidono sulla salute e sulle frequenze radio e televisive.

I telefoni pubblici nelle carceri saranno disponibili a partire da domenica prossima e i detenuti potranno usarli cinque giorni alla settimana.

I carcerieri hanno anche concordato di consentire ai prigionieri di Gaza di spostarsi dalle altre prigioni al carcere del Negev, per ridurre la distanza che le loro famiglie sono costrette a percorrere per visitarli, e porre fine a tutte le misure punitive contro i detenuti in sciopero della fame.

15 giorni fa, oltre 100 prigionieri hanno iniziato uno sciopero della fame ad oltranza per fare pressione sui carcerieri israeliani affinché rispondessero alle loro richieste, ma sono stati puniti venendo trasferiti in altre carceri.

Tuttavia, i prigionieri continueranno lo sciopero della fame anche giovedì per garantire che il servizio carcerario israeliano rispetti le promesse ed inizi, in particolare, ad affrontare il problema dei dispositivi di disturbo.

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