Ad agosto Israele ha ucciso 12 Palestinesi e ne ha feriti 630

Ramallah-Quds Press. Dati ufficiali hanno documentato la morte di 12 cittadini palestinesi, tra i quali un bambino, uccisi dai proiettili israeliani nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania durante lo scorso mese di agosto.

Palestinesi uccisi. Nel rapporto del Centro studi e documentazione “Abdullah Al-Hourani” dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), diffuso martedì, risulta che 10 vittime sono della Striscia di Gaza e 2 della Cisgiordania. Inoltre, Israele ha trattenuto le salme di 5 Palestinesi, per un totale di 51 dal 2015.

Palestinesi arrestati. Sempre ad agosto, le forze israeliane hanno imprigionato 450 cittadini da Cisgiordania e Gaza.

Palestinesi feriti. 630 cittadini sono stati feriti dai proiettili israeliani, tra i quali 500 gazawi che partecipavano pacificamente alla Grande marcia del Ritorno; 130 sono stati feriti in Cisgiordania, mentre affrontavano le pratiche razziste dell’occupazione.

Danni materiali. Ad agosto, le autorità di occupazione hanno distrutto 25 case ed edifici in Cisgiordania, e hanno emanato 57 nuovi ordini di demolizione o di blocco delle costruzioni.

A Mohammad Abu Tair, di Gerusalemme, proprietario del palazzo che è stato abbattuto il mese scorso, Israele ha comminato una multa di 2 milioni shekel (600.000 dollari), come costo degli esplosivi usati per la demolizione.

Attività coloniali. Il rapporto ha sottolineato che le autorità di occupazione hanno approvato la costruzione di migliaia di unità di insediamento in Cisgiordania e hanno sequestrato centinaia di acri di terreni agricoli, a favore degli insediamenti israeliani.

Traduzione per InfoPal di Duha Yahia

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