Al-Asad: ‘guerra più vicina’

Press Tv. Il presidente siriano Bashar al-Asad ha sostenuto che le attuali tensioni tra Israele e Turchia hanno aumentato le possibilità di una guerra nella regione.

Come ha riportato il giornale israeliano “Jerusalem Post”, al-Asad ha avvertito che se i rapporti tra i due paesi “non riprenderanno, sarà molto difficile per la Turchia proseguire nel suo ruolo nell'ambito dei negoziati [di pace]. (…) La probabilità di raggiungere la pace diminuisce, e la prospettiva di una guerra aumenta”.

Nel 2008, la Turchia mediò quattro giri di trattative indirette tra Damasco e Tel Aviv, prima dello stallo dovuto alla guerra di Gaza del dicembre 2008-gennaio 2009.

“La Turchia conosce tutti i dettagli del Medio Oriente”, ha proseguito il presidente, aggiungendo che “non è mai esistito un fattore tanto significativo quanto la Turchia per i negoziati di pace e la stabilità nella regione”.

Dall'altra parte, il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoğlu ha annunciato che Ankara troncherà effettivamente tutte le relazioni con Israele se Tel Aviv non presenterà delle scuse ufficiali per il suo attacco alla Freedom Flotilla e per l'uccisione di nove attivisti di origine turca. Le scuse sono state negate dalla controparte israeliana Avigdor Lieberman.

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