Al-Barghuthi, lo stato palestinese secondo Netanyahu: prigioni e ghetti.

Ramallah – Infopal. L’on. Mustafa al-Barghuthi, segretario dell'Iniziativa nazionale palestinese, ha commentato in un comunicato stampa le dichiarazioni con cui Netanyahu ha rifiutato il ritorno ai confini del 1967, evidenziando come queste si aggiungano alla serie di posizioni del governo contrarie a uno Stato palestinese indipendente, e favorevoli invece a un’entità statale trasformata in carceri e ghetti, sotto il controllo dell'apartheid israeliano.

Al-Barghuthi ha chiarito che a porre simili precondizioni è la stessa Israele, e lo dimostrerebbe il suo rifiuto a congelare le attività coloniali e l'espansione degli insediamenti. L’ultima manifestazione di questo rifiuto sarebbe rappresentata dal recente annuncio di Ehud Barak, riguardante la costruzione di 37 unità abitative nella colonia di Karni Shamron, ma il leader palestinese ha citato anche l’indisponibilità a discutere le questioni di Gerusalemme e dei rifugiati nei prossimi negoziati, e soprattutto la negazione del ritorno al confine Israele-Palestina del giugno 1967, il che elimina così l’ultimo punto sul quale sarebbe possibile negoziare.

Il segretario dell’Iniziativa ha quindi ribadito che il compito fondamentale dev’essere non rinunciare a fare pressioni sull'occupazione per fermare gli insediamenti, e organizzare un'ampia campagna di mobilitazione per costringere Israele a fermarsi. Ha suggerito quindi la necessità di un riferimento legale internazionale a sostegno dei negoziati, il cui inizio è previsto nell'ambito di una conferenza internazionale che si baserà sull'iniziativa araba e sulle risoluzioni delle Nazioni Unite contrarie all'occupazione dei Territori Palestinesi, in particolare Gerusalemme.

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