Al-Haq: l’ANP è a rischio di ‘regime dittatoriale’.

Cisgiordania. L’Autorità Nazionale palestinese è a "rischio di regime autoritario". A lanciare l’allarme è l’organizzazione per la difesa dei diritti umani "Al-Haq", che ha denunciato l’uso delle corti militari per i processi contro i civili.

L’utilizzo di corti marziali anche per la popolazione civile è, infatti, tipico delle dittature o dei governi dispotici.

Al-Haq ha inviato ai media un comunicato stampa in cui afferma che il ricorso alla magistratura militare è l’anticamera di un regime autoritario "alle spese delle libertà dei palestinesi, della legge e dell’indipendenza della magistratura".

Durante una conferenza stampa svoltasi nella sede dell’agenzia Ramattan, a Ramallah, il direttore di Al-Haq, Sha’wan Jabarin, ha aggiunto: "Sono stati inviati numerosi richiami e comunicati al Presidente palestinese, al Primo Ministro, al ministro della Giustizia e alla Procura generale, affinché pongano fine alle ingerenze della magistratura militare su quella civile. Nonostante ciò, essa ancora viola e interviene all’interno della giurisdizione della magistratura civile".

Il 28 agosto, rende noto Al-Haq, l’Alta Corte di Giustizia palestinese ha sentenziato che la Procura Generale militare e la Magistratura militare non hanno giurisdizione sui casi civili, e ha ricordato che i processi di cittadini davanti alle corti marziali violano l’art. 101, paragrafo 2 della Legge Base.

280 palestinesi sono attualmente rinchiusi per "motivi politici" nelle prigioni dell’ANP in Cisgiordania, mentre altri 100 sono imprigionati nei carceri del governo della Striscia di Gaza.

(Fonte: Al-Haq http://www.alhaq.org/)

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