Al-Hindi: riconciliazione subito o resa di fronte alle condizioni di pace israeliane

Gaza. Mohammad al-Hindi, leader del movimento del Jihad islamico, ha dichiarato ieri che la situazione palestinese interna è molto difficile, e richiede che tutte le fazioni mettano da parte i punti di divergenza, dialoghino tra loro e pongano fine a ogni genere di malcontento popolare.

Le sue dichiarazioni sono giunte nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Gaza City, e hanno motivato la sua successiva richiesta di un incontro urgente tra i leader di tutte le fazioni e la società civile, per frenare l’attuale crisi.
Al-Hindi ha aggiunto che Israele e i suoi alleati approfittano delle divisioni interne per dettare i trattati di pace a modo loro, imponendoli ai palestinesi. Ha anche criticato la debolezza dei paesi arabi, che “dovrebbero giocare un ruolo più attivo nel sostenere il popolo senza stato”.

Secondo il leader del Jihad, le parole d’Israele non portano alla pace, e quello che viene presentato sul tavolo ai palestinesi è un mezzo stato, formato dal 50% dei territori occupati, senza l’evacuazione delle colonie illegali, senza il riconoscimento del diritto al ritorno ai profughi e senza alcuna sovranità palestinese.

Ritornando alle divisioni interne, al-Hindi ha aggiunto che tutti i gruppi politici devono raggiungere una visione comune, che rappresenterebbe la pietra fondante per la riconciliazione e l’unità.
Questo è tanto più urgente in quanto, come ha affermato il leader, tenere le elezioni amministrative e presidenziali nelle attuali condizioni non avrebbe senso, e l’unità nazionale è l’unico mezzo per ottenere i cambiamenti necessari.

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