Amnesty: l’omicidio di una donna evidenzia il bisogno di giustizia internazionale contro Israele (VIDEO)

Days of Palestine e Imemc. Amnesty international ha affermato che l’omicidio avvenuto mercoledì di una donna palestinese, da parte dei soldati israeliani al check-point di Qalandia, dovrebbe essere “un segnale urgente del bisogno che la giustizia internazionale cominci a tracciare la strada verso la fine delle violazioni sistematiche dei diritti umani dei Palestinesi”.

“Il video dell’incidente mostra che una donna è in piedi ad una certa distanza dalle guardie israeliane quando quest’ultime le sparano. Non sembra che la donna possedesse un’arma da fuoco o costituisse una minaccia per le persone in prossimità quando le guardie hanno aperto il fuoco. Questo ci lascia pensare che l’uccisione sia illegale”, spiega Amnesty , secondo il Days of Palestine.

“Secondo il diritto internazionale, l’uso della forza letale è ammesso solo quando strettamente necessario e al fine di difendere persone dal rischio imminente di morte o di lesioni gravi”, sottolinea il gruppo per i diritti umani.

“Le forze israeliane hanno una storia contrassegnata da numerose violazioni di diritti umani e del diritto internazionale – come l’uso eccessivo della forza e esecuzioni. Questo modello non viene ostacolato a causa della mancanza di responsabilità per le forze israeliane che violano i diritti umani”.

Negli ultimi anni, Amnesty International ha documentato centinaia di casi nei Territori occupati in cui le forze israeliane hanno fatto uso eccessivo della forza contro Palestinesi indifesi e non armati che non costituivano una minaccia imminente per le vite dei soldati o altri.

Traduzione per InfoPal di Chiara Parisi

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