Appello dal Women’s Affair Center di Gaza sul disastro ambientale nel villaggio beduino.

Riceviamo da Luisa Morgantini e pubblichiamo.
 
ho ricevuto questo importante appello dal Women’s Affair Center di Gaza, di cui è Direttrice Generale Naila Ayesh, che molti e molte di noi conoscono. Il documento riguarda il tragico disastro ambientale avvenuto ieri a Nord della Striscia di Gaza, colpendo un Villaggio Beduino ed un area già di per sé molto svantaggiata. Naila ci chiede aiuto e sostegno. Di seguito trovate il testo tradotto in italiano ed i contatti del Women’s Affair Center.
 
Un abbraccio
 
Luisa Morgantini 

Appello Urgente

28/3/2007

Women’s Affairs Center (WAC) -Gaza 

Disastro Ambientale

Vi stiamo scrivendo con il cuore a pezzi per raccontarvi il terribile incidente accaduto oggi in una delle aree dove noi implementiamo i nostri progetti ( capacity building per le donne nelle aree svantaggiate nel nord della Striscia di Gaza)

Martedì 27/3/2007, la mattina presto dopo aver terminato la nostra tazza di caffé, e dopo aver iniziato a lavorare come tutti i giorni, abbiamo improvvisamente sentito che nell’area di Umm Al-Nasr, nel villaggio Beduino, a nord della Striscia di Gaza, vi era stata una inondazione di liquame e fango che aveva provocato morti e interrotto l’accesso a più di 250 case.

L’Acqua che scorreva dai bacini ha inondato dozzine di case nei dintorni, causando ingenti danni materiali e ferendo molte persone. Le ambulanze e la protezione civile sono accorse tempestivamente nell’area colpita ed hanno iniziato le operazioni di soccorso e salvataggio delle vittime.

Almeno nove cittadini sono rimasti uccisi, tra loro anche donne e bambini, colpiti dai detriti trascinati dal flusso di acqua e liquame.

Il nostro staff erano in cammino verso l’area del Villaggio di Umm Al-Naser per concludere le fasi preliminari del nostro progetto in questa svantaggiata area, con un focus specifico sui bisogni delle donne.

Il nostro staff è arrivato proprio all’entrata del villaggio dove hanno visto che flussi di liquame avanzavano sul terreno, persone che scappavano dal villaggio urlando, chiedendo aiuto, ma si sono presto accorti che era un rischio proseguire con l’autobus per offrire loro aiuto, la situazione rendeva impossibile qualsiasi operazione e non vi è stata altra scelta che tornare indietro.

Le ragazze ed i nostri trainer sono ritornati con i cuori in frantumi, e ci hanno iniziato a raccontare dell’incidente, e ad ogni singola parola la nostra mente abbinava una triste immagine dell’accaduto.

E’ stato veramente duro per loro dover convincersi che erano ancora vivi dopo aver visto la morte attaccare le persone davanti ai loro occhi. Hanno cercato di aiutare, ma tutto in vano perché ciò che stava accadendo era molto più grande di quanto si possa immaginare.

E’ stato un giorno nero per tutte le persone del luogo, è un giorno che rimarrà per sempre fissato nella nostra memoria, e ci vorrà molto tempo per questo villaggio prima di poter rimettersi in piedi e recuperarsi da una simile tragedia.

Persone senza un posto dove andare, la mancanza di cibo ci spingono fortemente a mandarvi questo appello per capire come poterli aiutare e come cooperare con loro.

Quello che però ci sconvolge davvero è pensare che mentre nel mondo in questo momento molte persone stanno assaporando l’arrivo della primavera, i palestinesi di questo villaggio si trovano ad assaporare una primavera diversa, o probabilmente non hanno neanche il tempo per pensare al suo sapore perché hanno una sola cosa alla quale pensare, ovvero CHE COSA SUCCEDERA’ DOPO????

Sembra che queste persone siano obbligate a vivere un’altra vita, non era abbastanza per loro vivere in cattive condizioni e sotto occupazione israeliana ma sono stati inoltre forzati a vivere una simile tragedia anche dalla natura stessa.

Ma la questione è: Non si meritano il vostro aiuto ed il vostro supporto?

 

 

Women’s Affairs Center

Palestine-Gaza

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00972 8 2877312

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