Appello per la liberazione di un prigioniero affetto da paralisi

Quds Press e PIC. Il Centro per gli studi dei prigionieri palestinesi (PPCS) e il Club dei prigionieri palestinesi hanno lanciato un appello ai gruppi per i diritti umani e alla Croce Rossa per fare pressione sulle autorità israeliane affinché liberino il prigioniero amministrativo Mu’taz Mohammed ‘Abidu, 38 anni, di Hebron, affetto da paralisi.

Secondo i due Centri, un giudice israeliano aveva raccomandato alcuni giorni fa la liberazione di Abido a causa delle sue condizioni di salute, ma lunedì un apparato di sicurezza israeliano ha deciso di estendere la sua detenzione di altri quattro mesi.

Abido, che ha trascorso 8 anni nelle prigioni israeliane, è detenuto amministrativo dal febbraio 2018 in un carcere nel Negev, e soffre di gravi paralisi dopo essere stato ferito da un proiettile esplosivo israeliano nel bacino e all’addome durante l’arresto, nel 2011.

Le ferite hanno gravi danni all’intestino e al sistema nervoso, così come la paralisi della gamba sinistra e altri problemi nella parte destra. Nel 2011 fu condannato a tre anni di carcere che ha trascorso nella clinica del carcere di Ramla.

La PPS ha affermato che le autorità israeliane stanno imprigionando Abido senza accusa né processo in condizioni difficili e gli negano le cure mediche, somministrandogli solo antidolorifici.

Sono 6000 i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, tra cui 250 minorenni, 54 tra ragazze e donne, otto dei deputati del Consiglio legislativo, 27 giornalisti, 450 detenuti amministrativi, 750 malati, di cui circa 200 casi gravi.

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