ARIJ: palestinesi perdono 270 milioni di dollari all’anno a causa di posti di blocco

Gerusalemme-MEMO. I palestinesi perdono circa 60 milioni di ore di lavoro all’anno a causa delle restrizioni sul movimento nella Cisgiordania occupata, imposte dalle forze d’occupazione israeliane, secondo quanto affermato da uno studio dell’Istituto di ricerca applicata di Gerusalemme (ARIJ).

Questa perdita è stimata in 270 milioni di dollari USA all’anno, oltre ad un consumo aggiuntivo di carburante di 80 milioni di litri, con un ulteriore costo di 135 milioni di dollari ed un aumento delle emissioni di anidride carbonica di 196 mila tonnellate all’anno.

Lo studio ha monitorato il movimento dei cittadini attraverso 15 importanti check-point militari israeliani tra le città della Cisgiordania occupata, così come in 11 valichi a Gerusalemme e nei territori israeliani. I dati sono stati raccolti dall’inizio di gennaio alla fine di luglio del 2018, utilizzando dei GPS installati su veicoli palestinesi, compresi mezzi pubblici e privati. Ogni dispositivo monitorava la posizione, il tempo e la velocità del veicolo ogni dieci secondi, dando un’idea precisa del tempo trascorso nei posti di blocco militari.

Israele mantiene un sistema di posti di blocco che possono essere chiusi in qualsiasi momento, impedendo ai palestinesi di recarsi a scuola, in ospedale o a lavoro, o di accedere alle loro proprietà private.

In un sondaggio del luglio 2018, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha rivelato che “ci sono 705 ostacoli permanenti in tutta la Cisgiordania, che limitano o controllano il movimento dei veicoli palestinesi e dei pedoni”.

Israele gestisce anche un sistema di “check-point volanti”, che può essere attivato in poco tempo. L’OCHA ha fatto osservare che “tra gennaio 2017 e fine luglio 2018, le forze israeliane hanno installato ulteriori 4.924 check-point “volanti” ad hoc – quasi 60 alla settimana. Questi coinvolgono lo schieramento di forze israeliane per diverse ore su una determinata strada, allo scopo di fermare e controllare autisti e veicoli palestinesi, ma senza alcuna infrastruttura fisica permanente sul terreno”.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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