Attacco alla Freedom Flotilla, Netanyahu: 'L'esercito è da lodare. Ha agito nella legalità'.

Infopal. L'attacco del 31 maggio scorso contro la Freedom Flotilla diretta nella Striscia di Gaza assediata è legale. Legittimo. E le forze israeliane vanno lodate per questo.
E' quanto ha dichiarato questa mattina a Gerusalemme il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu davanti alla Commissione d'inchiesta Turkel (dal nome del giudice che la conduce, Jacob Turkel) sull'aggressione che portò alla morte di 9 persone e al ferimento di altre 60.

“Sono certo che le vostre indagini scopriranno che lo stato di Israele e l'esercito hanno agito in accordo con la legge internazionale – ha affermato Netanyahu -, e che i soldati israeliani sulla nave Marmara hanno mostrato un coraggioso ragguardevole, eseguendo il loro dovere e proteggendo se stessi da una reale minaccia”.

Il quotidiano Haaretz ha riportato quanto il premier israeliano ha aggiunto: “Le forze israeliane erano responsabili di decidere come eseguire l'attacco”; mentre l'agenzia Ynet ha riferito anche che, secondo Netanyahu, “Lo scopo della Freedom Flotilla era di provocare Israele. Elementi ostili hanno usato l'argomento pretestuoso di una crisi umanitaria per cercare di rompere il blocco navale”.

“Hamas ha trasformato Gaza in una 'enclave del terrore' – ha affermato ancora -, con l'appoggio dell'Iran”.

Questa è, dunque, la “verità” israeliana sull'atto di pirateria e brutale abbordaggio di una flottiglia umanitaria, commesso in acque internazionali e sotto gli occhi del mondo.

Domani toccherà al ministro della Difesa israeliano Ehud Barak presentarsi a deporre di fronte alla Commissione Turkel.

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