Attivisti e pescatori rapiti da Israele: l’appello di due ministri palestinesi.

Gaza – Infopal. Il Ministero dell’Agricoltura palestinese a Gaza ha confermato che le motovedette militari israeliane questa mattina hanno arrestato tre attivisti stranieri che si trovavano a bordo dei pescherecci palestinesi usciti in mare per la pesca.

Il ministero, in un comunicato stampa, ha chiarito che, alle 10 di questa mattina, le motovedette militari israeliane hanno attaccato le barche dei pescatori e hanno arrestato i tre pacifisti – l’italiano Vittorio Arrigoni, italiano, che si trovava nel peschereccio di proprietà dii Abdelmouthi al-Habil, lo scozzese Andre Mcdonald, sulla barca di Zaki Abu Odeh, e la signora Darlin, americana, che si trovava sulla barca di Omar al-Habil.

Il ministero ha addossato all’occupazione israeliana la totale responsabilità dell’incolumità degli attivisti stranieri e dei pescatori sequestrati nel mare di Gaza, e ha condannato le continue aggressioni israeliane.

Anche la Campagna Europea contro l’assedio ha condannato l’arresto dei pacifisti stranieri e dei pescatori palestinesi. E ha espresso forte preoccupazione per la loro vita.

Il ministero per gli affari dei detenuti

Il ministero per gli Affari dei Detenuti palestinesi ha accusato le autorità di occupazione della “totale responsabilità per l’incolumità dei tre sostenitori e dei 16 pescatori rapiti”.

Riad al-Ashqar, direttore dell’ufficio stampa nel ministero, ha chiarito che i tre sostenitori, giunti a Gaza in momenti differenti – da agosto a novembre -, a bordo delle navi del Free Gaza movement, si trovavano in compagnia dei pescatori palestinesi per aiutarli e proteggerli nel lavoro quotidiano in mare.

Egli ha riferito che “non è la prima volta che le autorità di occupazione terrorizzano e arrestano i pescatori. Spesso sparano contro le loro barche che si trovano sulle spiagge di Gaza. Questi arresti hanno l’obiettivo di stringere ancora di più l’assedio imposto sul popolo palestinese, per piegarne la volontà e la resistenza. Due mesi fa hanno rapito quattro pescatori della famiglia Sadallah”. Ha tuttavia aggiunto che si tratta del primo episodio di rapimento di attivisti internazionali nella Striscia di Gaza da parte delle forze israeliane (in Cisgiordania le aggressioni contro pacifisti stranieri e israeliani sono all’ordine del giorno).
“Queste pratiche – ha sottolineato – servono per terrorizzarli e costringerli ad andare via, in particolare, esse prendono di mira coloro che sono giunti a Gaza via mare, per rompere l’assedio. La loro presenza dimostra all’opinione pubblica che Israele sta commettendo crimini contro l’umanità, impedendo l’arrivo delle medicine, cibo, agli abitanti assediati nella Striscia di Gaza”.

Il ministero ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per liberare i sostenitori stranieri e i pescatori palestinesi sequestrati.

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