Aumento del 25% nella costruzione di insediamenti israeliani dall’elezione di Trump del 2017

MEMO. Il tasso di costruzione medio annuo negli insediamenti israeliani nel Territorio palestinese occupato è aumentato del 25% da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è entrato in carica, secondo i nuovi dati divulgati il 17 marzo.

Come riportato dall’Associated Press (AP), i dati di Peace Now (onlus che monitora le attività coloniali israeliane, ndr) mostrano che l’attività di insediamento israeliana ha mantenuto un “ritmo rapido” nel 2019, rafforzato dal sostegno dell’amministrazione statunitense.

Inoltre, e “forse più significativamente”, ha aggiunto AP, “il governo israeliano di Benjamin Netanyahu lo scorso anno ha approvato piani per costruire migliaia di nuove case, gettando le basi per un brusco picco nelle costruzioni nei prossimi anni”.

“Secondo me, stanno cercando di sfruttare l’opportunità data dall’amministrazione Trump, visto che questa potrebbe cambiare in pochi mesi”, ha detto il ricercatore di Peace Now Hagit Ofran.

“Non vi è mai stata un simile supporto per gli insediamenti prima da parte di un’amministrazione, mai”.

Ci sono 750.000 coloni israeliani che vivono nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme est, in oltre 200 insediamenti considerati illegali dalla comunità internazionale. Gli insediamenti sono al centro di un regime che i gruppi per i diritti umani considerano intrinsecamente discriminatorio.

Secondo Peace Now, citando cifre ufficiali, Israele ha iniziato la costruzione di 1.917 nuove case negli insediamenti in Cisgiordania, lo scorso anno. Anche se leggermente in calo rispetto alle 2.100 costruzioni iniziate nel 2018, nel complesso, “Israele ha iniziato la costruzione di una media di 2.267 case all’anno da quando Trump è entrato in carica, rispetto a una media annuale di 1.807 unità durante l’amministrazione Obama”.

Significativamente, come riportato da AP, “la costruzione fu sparsa in tutta la Cisgiordania, compresi i piccoli insediamenti all’interno del territorio”.

I dati di Peace Now hanno inoltre rivelato che “Israele l’anno scorso ha avanzato piani per costruire quasi 8.457 nuove case, mettendole sulla buona strada per essere potenzialmente costruite nei prossimi anni – rispetto a 5.618 unità dell’anno scorso e 6.742 nel 2017”.

In confronto, “Israele ha avanzato piani per un totale di 4.611 nuove case durante gli ultimi due anni dell’amministrazione Obama”.

Oded Revivi, sindaco dell’insediamento di Efrat, ha dichiarato ad AP che “non è più un segreto” che l’amministrazione Trump sia più tollerante nei confronti della costruzione.

“Se avremo ancora gli stessi giocatori in campo, Netanyahu e Trump, prevedo che le cifre che vedremo nel 2020, o più precisamente nel 2021, saranno effettivamente più alte di quelle del 2019”, ha affermato. 

Traduzione per InfoPal di Chiari Parisi

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