Bagni di sangue a Gaza.

03.03.2008 – Bagni di sangue a Gaza
 
 

Volete vedere l’orrore allo stato puro? In questa pagina abbiamo riunito alcune testimonianze fotografiche e filmate del massacro condotto nei centri abitati di Gaza (in particolare a Jabaliya) dall’esercito dell’Entità Sionista, comunemente detta “Stato d’Israele”. Nel giro di due-tre giorni, nel silenzio totale della cosiddetta “informazione”, oltre 100 palestinesi, tra cui donne, ragazzini, bambini di sei mesi e addirittura di due giorni (!) sono stati assassinati con armi all’avanguardia di cui nessuno conosce il nome, mentre invece tutti sappiamo da personaggi come Pagliara (dipendente pubblico e perciò responsabile di fronte ai contribuenti del suo operato, che dovrebbe essere imparziale) che esistono gli artigianali “razzi Qassam”, onde creare correnti d’opinione favorevoli a comprendere le ragioni della “rappresaglia”…

I giornali e le tv “autorevoli” fanno a gara a chi nasconde meglio la verità. “La Stampa”, quest’oggi, ha la faccia tosta di pubblicare, a corredo del solito articolo che dice e non dice (e, soprattutto, giustifica l’operato di Tel Aviv con ragioni di “sicurezza”), la foto di un “militante palestinese” con la kefia da “terrorista” e il sasso in mano. Ecco, “Israele si difende”, penserà il lettore… Non mancano poi le foto delle solite bandiere israeliane e americane bruciate, come se bruciare una bandiera equivalesse a bruciare vive delle persone in casa loro. E che dire dei triti e ritriti appelli affinché “si plachi la violenza”, la “spirale di violenza” cara agli arcobalenisti bertinottiani?

I principali spazi d’informazione presenti su internet, inoltre, non sono da meno: lo stessoYouTube – dal quale attingiamo alcuni video – sta già provvedendo a rimuovere, per “violazione delle condizioni d’utilizzo” (!?), alcuni filmati che mostrano cosa è realmente accaduto a Gaza: la censura e lo stravolgimento della realtà, condite dalla neolingua mediatica per cui l’aggredito è l’aggressore, la vittima il carnefice ecc., sono la regola n. 1 del mondo della pretesa “libera informazione” (si veda l’istruttivo ultimo link proposto: quando TUTTI si comportano allo stesso modo NON può essere un caso).

L’Occidente sprofonda in un mare d’ipocrisia e d’insensibilità: per tutti questi esseri umani trucidati da una barbarie, una perfidia e una malafede che non hanno eguali al mondo, nessuna “guerra umanitaria” verrà scatenata dalla Nato, mentre l’Onu, questo baraccone completamente inutile, non è nemmeno in grado di emettere una misera “risoluzione”.

 

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