Bahar: se Israele non mette fine all’assedio, sarà Tel Aviv ad essere colpita al cuore

Gaza – Quds Press. Nella giornata di venerdì (08/11) Ahmad Bahar, primo vice presidente del Consiglio Legislativo Palestinese ha voluto lanciare un avvertimento ad Israele, sottolineando come la non volontà di porre fine all’assedio sulla Striscia di Gaza equivalga “ad innescare una bomba”.

In una dichiarazione rilasciata presso il campo profughi di ‘Awda (sito nel nord della Striscia) mentre partecipava alle marce organizzate in favore del diritto al ritorno dei rifugiati e dell’abolizione dell’assedio su Gaza, Bahar ha precisato che “qualora la morsa sulla Striscia non dovesse essere annullata, sarà Tel Aviv ad essere colpita al cuore”.

Il vice presidente ha sottolineato che “la Camera Congiunta delle Fazioni della Resistenza è al lavoro al fine di stabilire le regole d’ingaggio nei confronti delle forze d’occupazione, allo scopo d’impedire loro di nuocere al popolo palestinese”.

Bahar ha inoltre precisato che “il popolo palestinese non desisterà mai dalla propria lotta e continuerà ad organizzare marce finché non si giungerà alla piena realizzazione dei suoi obiettivi, vale a dire il ritorno dei rifugiati e la fine dell’assedio”.

Il vice presidente ha concluso l’importanza del fatto che il popolo palestinese si mantenga unito, “partecipando compatto alle elezioni generali ed abbattendo così ogni cospirazione a suo danno”.

Traduzione per InfoPal di Giuliano Stefanoni

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