Bambini palestinesi prigionieri d’Israele privati dei diritti umani.

 

 

Bambini palestinesi prigionieri d’Israele privati dei diritti umani.

PNN

Nelle carceri israeliane viene praticato ogni genere di tortura, fisica e psicologica; e le carceri israeliane ospitano 345 bambini palestinesi. Dall’inizio dell’Intifada di al-Aqsa nel settembre del 2000 sono stati arrestati circa 7.800 tra maschi e femmine. Il numero ammonta a decine di migliaia se si considera l’intero periodo dall’occupazione del 1967.

Le cifre sono riportate in una relazione dell’esperto ‘Abd an-Nasser Ferwana, pubblicata venerdì. Secondo il report, i minori costituiscono il 3,6% del numero totale di detenuti politici palestinesi. “Il futuro di questi ragazzini è a rischio – vi si legge – , ed è tormentato dalle torture estreme e dai trattamenti degradanti. (…) I piccoli sono soggetti ad abusi sistematici e a privazioni continue dei loro diritti umani di base, tra cui il diritto a ricevere cure mediche per le loro infermità…”.

I bambini sono trattati in maniera simile agli adulti: vengono infatti arrestati ai checkpoint, o portati via dalle loro case, o ancora inseguiti dalle squadre di ricerca e dai loro cani. La differenza sostanziale sta però nella distruzione degli anni della loro crescita e nella sottrazione del diritto all’istruzione. Ferwana ha infatti notato quanto venga presa di mira la nuova generazione, di modo che maturi senza un’educazione o una socializzazione normali, e con problemi psicologici radicati.

La legge internazionale non proibisce la detenzione di minori per brevi periodi di tempo, ma non transige sulla privazione della libertà.

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