Ban Ki-moon piange i soldati dell’occupazione e ignora i 600 martiri della Striscia di Gaza

Ban_Ki_Moon_NetanyahuQudsn.ps. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ignora il sangue dei 610 martiri caduti negli ultimi 15 giorni d’attacco israeliano sulla Striscia di Gaza, mentre ricorda i soldati dell’occupazione caduti negli scontri con la resistenza palestinese al confine con Gaza, annunciando la propria solidarietà alle loro famiglie.

La posizione di Ban Ki-moon è venuta fuori nel corso di una conferenza stampa col premier israeliano Benjamin Netanyahu, svoltasi oggi a Tel Aviv, in cui ha dichiarato: “E’ con tristezza che condanno l’uccisione degli israeliani innocenti avvenuta nei pressi di Gaza e causata dai razzi lanciati da Hamas”, aggiungendo che “Israele è un paese democratico ed è suo diritto auto-difendersi. I missili lanciati da Gaza sono una cosa spiacevole, e Hamas protegge i civili”.

Ha dunque affermato la necessità “che il nuovo governo palestinese rinunci alla violenza e riconosca Israele”, invitando la comunità internazionale a tener conto del rifiuto di Hamas delle proposte egiziane per un cessate il fuoco.

Dal canto suo Benyamin Netanyahu ha affermato: “E’ la popolazione di Gaza ad essere vittima del perverso sistema messo in piedi da Hamas. La comunità internazionale ha il dovere di tenere in conto il rifiuto di Hamas delle proposte per il cessate il fuoco”, aggiungendo che “Israele continuerà a fare tutto ciò che è necessario per proteggere i propri cittadini dal terrorismo presente nella Striscia di Gaza. Questo non è soltanto un nostro diritto, ma un dovere da assolvere”.

Traduzione di Michele Di Carlo

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