B’Tselem: 188 case palestinesi demolite nel 2014

palestine-bldg-demolition-in-e-jerusalem (1)Il centro israeliano di informazione per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati – B’Tselem – ha riferito che, nel 2014, le autorità israeliane hanno demolito 188 case palestinesi in Cisgiordania e Gerusalemme Est, lasciando 882 persone, compresi 463 bambini, senza tetto.

B’Tselem ha dichiarato che l’ufficio dell’amministrazione civile, gestito dai militari nella Cisgiordania occupata e nella municipalità di Gerusalemme Est, “hanno deliberatamente evitato di elaborare piani che possano andare incontro ai bisogni dei residenti palestinesi”. E ha aggiunto che Israele utilizza l’assenza di tali piani per negare i permessi per le costruzioni presentati dai Palestinesi, creando così “una mancanza estrema di abitazioni”, oltre agli impatti che tali politiche hanno sui Palestinesi a cui mancano gli edifici pubblici – comprese scuole, ospedali, clinici e centri comunitari.

B’Tselem ha aggiunto che, a causa dell’assenza di mezzi legali che permettano loro di costruire case e altre strutture, i Palestinesi non hanno altra scelta che quella di edificare senza permessi, e, in cambio, le autorità israeliane demoliscono la maggior parte degli edifici così costruiti.

Israele ha demolito 141 case palestinesi nell’area C in Cisgiordania, che si trova sotto totale controllo civile e militare israeliano, trasformando 715 Palestinesi – tra cui 386 bambini – in senza tetto.

Israele ha demolito 47 abitazioni soltanto a Gerusalemme, lasciando senza casa 167 persone, compresi 77 bambini.

L’area C copre il 60% della Cisgiordania, con circa 180-300 mila Palestinesi e una popolazione di almeno 325.500 coloni sparsi in 125 insediamenti e 100 avamposti.

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