B’Tselem: attacchi congiunti di coloni e soldati contro cittadina palestinese

MEMO. Secondo l’ONG per i diritti umani B’Tselem, i soldati israeliani si stanno unendo ai coloni negli attacchi ad una cittadina palestinese, ‘Urif, situata nella Cisgiordania occupata.

‘Urif, che si trova nei pressi di Nablus, è vicina a una nota colonia israeliana, Yitzhar, fondata nel 1983.

Ai sensi del diritto internazionale, tutti gli insediamenti israeliani sono illegali e i gruppi internazionali per i diritti umani li descrivono come parte di un regime discriminatorio.

Secondo B’Tselem, “i residenti palestinesi di ‘Urif soffrono da anni per i ripetuti attacchi da parte dei coloni: la maggior parte di questi avvengono in terreni agricoli vicino alla torre idrica del villaggio, situata a circa 500 metri dalle abitazioni più orientali”.

Inoltre, negli ultimi mesi, il gruppo israeliano per i diritti umani ha documentato “tre attacchi da parte dei coloni nella zona, alcuni dei quali includevano la partecipazione attiva dei soldati”.

A marzo, “i coloni hanno aggredito i residenti del villaggio”, mentre le forze dell’esercito israeliano che li hanno accompagnati hanno sparato e ucciso un residente e ferito un ragazzo di 14 anni”. Ad aprile, i coloni hanno abbattuto 57 alberi sulla terra di ‘Urif e vandalizzato alcuni veicoli.

A giugno, “i coloni hanno ferito un pastore e aggredito molti residenti, dopodiché anche i soldati si sono uniti all’attacco ferendone un altro”, ha aggiunto B’Tselem.

Da allora, ha aggiunto la ONG, ci sono stati altri quattro episodi documentati di coloni e soldati che hanno aggredito i residenti di ‘Urif, bruciato alberi e vandalizzato auto.

Questi ripetuti attacchi “hanno lo scopo di usurpare le aree, in costante espansione, del territorio palestinese e di annetterlo di fatto agli insediamenti. Con il risultato che i palestinesi perdono non solo la loro terra ma anche i loro mezzi di sostentamento”.

Inoltre, la condotta dell’esercito israeliano, “fornendo servizi di guardia agli aggressori e partecipando attivamente agli attacchi fa parte di una routine violenta e invia ai palestinesi un messaggio di totale disprezzo per le loro vite, sicurezza e proprietà”.

B’Tselem ha aggiunto che la violenza vissuta dai palestinesi ad ‘Urif e in altre comunità “fa parte di una politica che vede lo stato, attraverso l’impiego dei militari e coloni, impegnarsi in continui sforzi prolungati nel tempo volti a sradicare quanti più palestinesi possibile, costringendoli a lasciare la loro terra ‘volontariamente’ in modo che possa poi essere utilizzata”.

(Nella foto: l’esercito israeliano tra i coloni israeliani e palestinesi. “Operazione Dove”/Facebook)

Traduzione per InfoPal di Lisa Astrid Velocci

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