B’Tselem: Israele tiene imprigionati 8500 cittadini palestinesi per ‘motivi di sicurezza’.

Gerusalemme – Infopal. Un portavoce dell’organizzazione per i diritti umani B’Tselem ha dichiarato che Israele, attualmente, tiene sequestrati nelle sue prigioni, ‘per motivi di sicurezza’, circa 8500 detenuti palestinesi – al 30 luglio erano 8472.

L’organizzazione, nel rapporto pubblicato martedì 19 agosto, ha riferito che 5176 detenuti palestinesi hanno già subito il processo e stanno scontando la pena, 2605 sono in attesa di processo o sotto processo, e altri 691 sono agli arresti amministrativi, cioè, senza capi di imputazione e processo.

E ha precisato che “l’arresto amministrativo è molto discutibile, in particolare dal punto di vista legale: esso vuol dire imprigionare dei ‘sospettati’, per 6 mesi rinnovabili, in quanto ‘rappresentano un pericolo per la sicurezza’, ma senza alcun processo”.

L’organizzazione israeliana per i diritti umani ha riferito che altri 30 palestinesi sono detenuti in centri appartenenti all’esercito israeliano. E ha aggiunto: “Israele tiene sequestrati 8505 palestinesi che hanno commesso atti illegali – sparatorie, attacchi, possesso di armi e munizioni -, oppure perché appartengono ad un’organizzazione ‘proibita’. Tra queste, ci sono le fazioni militari dei movimenti di Fatah, Hamas, Jihad Islamico, dei due fronti Popolare e Democratico per la liberazione della Palestina”.

Altri 1500 palestinesi sono detenuti in Israele per aver commesso crimini comuni: furti di auto, spaccio di droga, aggressioni, ma non sono tra i prigionieri "per motivi di sicurezza".

 

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"