#CambiaGiro: pedala per i diritti dei Palestinesi

Sabato 25 novembre ore 14,30 – Piazza San Babila
Milano per la Palestina organizza
 #CambiaGiro
Pedala per i diritti dei Palestinesi
Evento FB: https://www.facebook.com/events/240798926455976/
Giro d’Italia 2018
Partecipa alla biciclettata l’associazione dei giovani palestinesi.
Una pedalata di gruppo per dire No alla partenza da Israele del Giro d’Italia.
Partenza ore 15:00 Piazza San Babila. Il percorso prosegue per Duomo, Cordusio, Cairoli e si conclude in Via Solferino 28, davanti alla sede storica del gruppo RCS. Portare bandiere ed quanto necessario per dare visibilità. Durante il percorso si informerà la cittadinanza sui motivi della manifestazione. Non dovrebbe piovere, in caso contrario si darà tempestivo avviso delle eventuali variazioni di programma e/o data.
Sostieni i diritti del popolo palestinese.
Non facciamo un uso strumentale dello sport.
→ Perchè il Giro dovrebbe partire da Israele?
Per colorare di rosa le continue violazioni di diritti umani nei confronti del popolo palestinese da parte di Israele.
→ Perchè inizia a maggio?
A maggio 2018 Israele, insieme a RCS e Gazzetta dello Sport, festeggerà 70 anni della sua fondazione, mentre i palestinesi ricordano il giorno della Nakba: la catastrofe. 15/05/1948: inizia la pulizia etnica con 800 mila palestinesi espulsi violentemente dalla loro terra.
→ Perchè RCS e Gazzetta dello Sport sostengono Israele?
Israele sborsa 4 milioni di euro direttamente a RCS Mediagroup per i diritti di ospitalità.
Per le iniziative in altre città (Bologna, Cagliari, Follonica, Milano, Napoli, Roma, Torino e Udine):
https://www.bdsitalia.org/index.php/campagne/sportivo/2352-pedala-diritti
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Lunedì 27 novembre dalle ore 21:00 alle ore 23:02
Evento FB: https://www.facebook.com/events/1838306036430112/
Il lungo cammino della Palestina
Arci Bellezza – via Bellezza 16, Milano
Presentazione del libro più cena (con prenotazione obbligatoria Tel: 02 58319492)
Gli autori Alessandra Mecozzi e Wasim Dahmash presentano Il lungo cammino della Palestina, uno strumento di conoscenza davvero utile, un buon modo per ricordare i 100 anni trascorsi dalla Dichiarazione di Balfour, con la quale il ministro degli esteri britannico, Arthur James 1º conte di Balfour, si impegnava a facilitare “la creazione in Palestina di una sede nazionale per il popolo ebraico” senza “pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche esistenti in Palestina, o i diritti e lo status politico goduti dagli Ebrei in qualunque altro paese“. La storia è andata diversamente: in questi 100 anni c’è stata la fondazione dello Stato di Israele che ha comportato la nakba per il popolo palestinese, la cacciata di oltre 700.000 palestinesi dalla terra in cui vivevano, varie guerre israelo-arabe e occupazioni israeliane ulteriori, con la negazione di tutti i diritti umani palestinesi, nonché di tutte le Risoluzioni ONU e del diritto internazionale, che dura ancora oggi.
L’interesse del libro sta nella sua ricostruzione precisa, seppur sintetica, di tutti i passaggi e dei vari attori politici che, con responsabilità diverse, hanno portato alla situazione attuale. Una situazione in cui Israele, dopo aver reso di fatto impossibile la soluzione di due popoli, due Stati operando una tanto massiccia quanto illegale colonizzazione, non solo intende mantenerla, ma continuarla fino alla possibile annessione dei territori palestinesi oggi occupati.
Le 17 schede del libro illustrano questo cammino lungo e tormentato, fatto di ingiustizie e di tentativi di pace, di violenze e proliferazione di profughi, di legalità violata anche nelle prigioni e della grande prigione che è la striscia di Gaza, di resistenza nonviolenta e di solidarietà internazionale, dell’acceso dibattito su antisionismo e antisemitismo… Ogni scheda contiene, oltre alle fonti, rinvii bibliografici per chi voglia approfondire. La bella presentazione di Wasim Dahmash, che trovate qui sotto insieme alla copertina, all’indice e ad una nota redazionale, fornisce ulteriori spunti di riflessione sulle vicende storico-politiche e quelle attuali; sulle ragioni del silenzio della politica, delle Istituzioni, dei media, che avvolge la “questione palestinese” e che da anni costituisce il più pesante ostacolo alla diffusione della sua conoscenza e alla cancellazione di una enorme ingiustizia.
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Mercoledì 29 novembre ore 17,00
Presidio alla Rai di via Mecenate
Studi della trasmissione “Che tempo che fa”
Via Gianfranco Malipiero, 169 (la fermata precedente Monluè)
Il 29 novembre, giornata ONU per la Palestina, RCS MediaGroup presenterà in diretta TV sulla RAI il Giro d’Italia 2018, con la “Grande partenza” da Israele.
Sappiamo bene che fare partire il Giro d’Italia in Israele significa premiare Israele per i suoi continui abusi dei diritti umani contro il popolo palestinese.
Ma non solo.
In cambio di milioni di euro, RCS e la Gazzetta dello Sport si prestano a sostenere l’occupazione israeliana. Sul sito e sui canali social ufficiali, il Giro d’Italia presenta Gerusalemme est occupata come parte di Israele e come sua capitale unificata, cosa che nessun paese al mondo riconosce, e collabora con un’azienda attiva negli insediamenti illegali israeliani.
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Sabato 2 dicembre dalle ore 15:00 alle ore 18:00
L’Eredità di Balfour:
100 anni di lotta palestinese
Evento FB: https://www.facebook.com/events/2385968988294867/
Usb Lombardia – Via Paolo Giacometti, 11, Milano
Una conferenza in occasione del 100° anniversario della dichiarazione Balfour che ci aiuterà a comprendere meglio la vicenda palestinese atrraverso cento anni di lotte.
PROGRAMMA
– Introduzione a cura di USB
– Alfredo Tradardi , 1897 – 1917 – 1947 – 2007, la date del sionismo
– The Lab L’industria israeliana della violenza di Yotam Feldman, (video, 15’)
– Viviana Codemo, il colonialismo di insediamento nel pensiero di Fayez Sayegh
– “100 Balfour Road”, (Video 11’34”)
– Diana Carminati, La dichiarazione Balfour: Terra promessa o colonialismo di insediamento?
– Gabriella Bernieri, Affrontare il colonialismo di insediamento globale dei nostri giorni

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