Campagna Europea: ‘Passaporti rubati durante il massacro della Flotilla’

Bruxelles – Palestine-info. Attivisti giordani e membri della Campagna Europea per rompere l'assedio di Gaza hanno rivelato il furto da parte dell'Esercito israeliano di decine di passaporti appartenenti a sostenitori giordani ed europei a bordo della Freedom Flotilla.

Come ha precisato la Campagna in un rapporto pubblicato ieri (6 giugno), le forze sioniste hanno rubato 31 passaporti, che – teme l'associazione – le autorità israeliane, e in particolare i servizi segreti (Mossad), potrebbero usare per perpetrare nuovi attentati, com'è accaduto nel caso dell'assassinio del leader di Hamas Mahmud al-Mabhuh a Dubai, negli Emirati Arabi. Per questo motivo, la Campagna Europea si è rivolta ai Paesi europei chiedendo d'indagare seriamente sul furto dei documenti.

I nomi degli otto cittadini giordani derubati dei passaporti sono stati rivelati ieri dal presidente dell'Unione dei sindacati dei professionisti giordani, Ahmad al-Armuti, durante una conferenza stampa tenutasi ad Amman.

Il presidente del comitato anti-normalizzazione del sindacato riferisce inoltre che Israele “ha rubato i nostri bagagli e i nostri laptop: ci avevano promesso di restituirceli quando fossimo partiti per tornare a casa, ma non l'hanno fatto.”

Mahmud Abu Ghunayma, una delle vittime del furto dei documenti, afferma: “La Freedom Flotilla ha raccolto molte vittorie, tra cui la più importante è stata quella di far passare il mondo dalla propria parte”. Ha quindi riportato le parole di un attivista non-arabo, che gli avrebbe confidato di essere diretto a Gaza perché quello che sta accadendo al popolo palestinese non gli permetteva di guardarsi allo specchio dalla vergogna.

Tutti i presenti alla conferenza hanno fornito i loro resoconti delle barbare azioni d'Israele nei confronti dei partecipanti al convoglio. Khadir al-Mashayikh, un reporter giordano che ha fornito copertura informativa alla spedizione, ha raccontato che un cecchino israeliano gli ha sparato da un elicottero, nonostante lui avesse indosso un giubbotto che riportava chiaramente la scritta “Word press”: i proiettili gli si sono conficcati nel tessuto anti-proiettile. I militari gli hanno poi confiscato il cellulare, che conteneva il suo archivio giornalistico personale e più di 900 numeri di telefono di personalità del mondo dei media e della politica.

Tra i beni sequestrati da Israele vi sono anche le confezioni di latte per neonati, acquistate per 16.000 euro su richiesta delle autorità di Gaza

Alcuni dei presenti hanno fatto notare che il recupero dei passaporti sarà compito dello Stato giordano, trattandosi di un'infrazione della stessa sovranità della Giordania.

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