Carter nella Striscia di Gaza devastata: mi sento parzialmente responsabile.

 

Gaza – Infopal. Conferenza congiunta, ieri pomeriggio a Gaza, tra il premier palestinese Ismail Haniyah e l'ex presidente Usa Jimmy Carter, in visita nella Striscia. Haniyah ha chiesto al mondo di esercitare pressioni su Israele affinché sollevi l'assedio su Gaza. Da parte sua, Carter ha sottolineato che ciò porterebbe a una tregua reciproca tra israeliani e palestinesi.

Il premier palestinese ha poi dichiarato che il suo governo è pronto ad accettare uno stato palestinese in Cisgiordania e nella Striscia (entro i confini del 1967). Si tratta, ha detto, di “un sogno nazionale”. Tale stato dovrebbe avere però piena sovranità e Gerusalemme come capitale, contrariamente a quanto concederebbe invece Israele. Si legga al proposito il discorso del premier israeliano: Netanyahu: la leadership palestinese riconosca l'ebraicità di Israele.

Haniyah ha poi reso noto che Carter ha incontrato una delegazione di Hamas con cui ha affrontato la questione del soldato israeliano catturato tre anni fa a Gaza, Gilad Shalit, e dello scambio di prigionieri.

Yousef Rizka, consigliere politico di Haniyah, ha affermato che la visita dell'ex presidente Usa si colloca nella linea dei “positivi cambiamenti internazionali nei confronti di Hamas e del governo di Gaza”.

Carter ha sottolineato che relazionerà il presidente Barack Obama, il Segretario di Stato Hillary Clinton e l'inviato speciale per il Medio Oriente, George Mitchell, sul viaggio nella Striscia di Gaza.

Mi sento parzialmente responsabile per questa distruzione, come devono esserlo tutti gli americani. Tale distruzione è avvenuta con gli F16 costruiti nel mio paese.

Queste sono alcune delle riflessioni esternate da Carter, durante il giro nelle aree devastate della Striscia, secondo quanto riportato dall'agenzia Afp. “I miei sentimenti prevalenti, oggi (ieri, ndr) sono la disperazione e il dolore, e la rabbia quando vedo la distruzione compiuta contro gente innocente”.
“La comunità internazionale ignora il grido di aiuto. I cittadini palestinesi sono trattati come animali più che come esseri umani”, ha aggiunto.

Durante la consegna dei diplomi scolastici in una scuola dell'Unrwa, Carter ha così commentato la distruzione e la guerra contro Gaza: “Non si è mai visto nella storia un assedio che affama 1,5 milioni di esseri umani, e così selvaggiamenti bombardati da missili e a cui è stato negato riparo”.

Sull'assedio, ha spiegato: “La responsabilità per questo terribile crimine contro i diritti umani sta a Gerusalemme, al Cairo, a Washington, e tra la comunità internazionale. Questo abuso deve cessare. I muri devono cadere e il diritti basilari alla libertà devono esservi garantiti”.

E ancora: “Gli Stati Uniti e l'Europa devono tentare tutto il possibile per convincere Israele e l'Egitto a lasciar entrare i generi di prima necessità a Gaza. Nello stesso tempo, deve cessare il lancio di razzi da Gaza verso Israele”. 

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