Centro per i Diritti Umani accusa Israele di usare la tortura durante gli interrogatori

Ramallah-Pic. Prigionieri palestinesi sono stati sottoposti a torture sistematiche e a violazioni dei diritti umani nei centri investigativi israeliani, secondo quanto ha rivelato il network palestinese per i diritti umani Anin al-Qaid che si occupa degli affari dei detenuti.

Il network ha sottolineato che quattro prigionieri di Betlemme sono stati torturati e picchiati durante l’interrogatorio nel centro di detenzione Maskoubia, nella Gerusalemme occupata.

I quattro detenuti affrontano presunte accuse di aver pianificato l’assassinio del ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman.

La rete dei diritti umani ha sottolineato la necessità di creare una commissione d’inchiesta internazionale per affrontare tali questioni e accuse e di investigare sull’uso della tortura durante gli interrogatori israeliani.

Da parte sua, la Società per i Prigionieri palestinesi (PPS), ha confermato che i quattro detenuti sono accusati di tentare di assassinare il ministro degli Esteri israeliano.

Le accuse israeliane contro i quattro detenuti contengono evidenti e intenzionali esagerazioni, ha detto l’avvocato di PPS.

L’esagerazione dei media israeliani per il tentativo sventato di assassinio di Lieberman vuole mostrare i successi dello Shin Bet (agenzia di intelligence per gli affari interni) e imporre la massima pena possibile contro i detenuti.

L’avvocato di PPS ha sottolineato che, dal momento dell’arresto, nel mese di agosto, durante l’attacco israeliano contro Gaza, i detenuti sono stati sottoposti a gravi torture nel centro indagini di Maskoubia.

“I detenuti soffrono per diverse contusioni e ferite su tutto il corpo, oltre a emorragie frequenti a causa delle torture insopportabili a cui sono stati sottoposti negli ultimi due mesi”.

L’avvocato ha chiarito che i detenuti affrontano gravi accuse basate su un generico scambio di opinioni e pensieri tra quattro cittadini trasformate dai servizi segreti israeliani in complotti di un nucleo militare per assassinare i ministri israeliani.

In una precedente dichiarazione, il ministro della guerra israeliano Moshe Ya’alon ha elogiato gli sforzi dello Shin Bet, affermando: “Questa è la quarta volta da maggio che siamo riusciti a sventare attentati da parte dei nuclei di Hamas che stanno cercando di guidare le attività terroristiche in Cisgiordania e a Gerusalemme”.

Da parte sua, il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha rifiutato di confermare o smentire la notizia, dicendo che il movimento non ha avuto informazioni al riguardo. Ha osservato: “I leader dell’occupazione, che sono responsabili dell’uccisione di donne e bambini e della profanazione dei luoghi sacri, sono obiettivi legittimi”.

Traduzione di Edy Meroli

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