Chiesa ortodossa afferma di possedere prove sul caso di vendita illegale di proprietà palestinesi a Gerusalemme

Gerusalemme-MEMO. Il patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme ha presentato lunedì un appello ad un tribunale israeliano “cercando di annullare una sentenza che stabilisce che tre proprietà strategicamente collocate nella Città Vecchia di Gerusalemme sono state legalmente vendute dalla Chiesa all’Ateret Cohanim”, secondo quanto riferito da Haaretz.

L’appello afferma che “nuove prove dimostrano che la vendita delle proprietà è stata compromessa dalla corruzione da parte dei rappresentanti dell’Ateret Cohanim”, che lavora per rafforzare la presenza dei coloni nella Gerusalemme Est occupata, e che il suo “comportamento equivale a quello di un organizzazione criminale”.

La nuova azione legale mira a riaprire un verdetto di tribunale distrettuale, alla luce di nuove prove, a seguito di una sentenza di giugno della Corte suprema israeliana che ha confermato quella precedente.

La sentenza originale “ha riscontrato problemi nella vendita della proprietà, ma ha stabilito che la chiesa non aveva dimostrato che le transazioni fossero il prodotto di corruzione”, ha riferito Haaretz.

Ateret Cohanim ha già “richiesto di entrare in possesso dei tre edifici, inclusi due grandi alberghi, il New Imperial Hotel ed il Petra Hotel, che si affacciano sulla Porta di Jaffa, e di sfrattare i palestinesi attualmente in possesso dei locali”.

Secondo i rapporti, il nuovo appello cita la testimonianza di un ex-manager di due hotel di Gerusalemme, che ha ammesso di aver accettato denaro da Ateret Cohanim “per convincere gli inquilini palestinesi a vendere i loro diritti sulle strutture all’ONG israeliana”.

Tale testimonianza riflette azioni da parte di Ateret Cohanim che sono “straordinarie nella loro gravità” e che includono “frode, falsificazione di documenti presentati in tribunale e corruzione, incluso il presunto tentativo di corruzione sessuale”, ha affermato Haaretz.

La denuncia rileva inoltre che Ateret Cohanim “ha ostacolato la giustizia attraverso lo spergiuro ed il deliberato occultamento dei documenti”.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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