Cisgiordania: il 90% dei territori confiscati assegnati alle colonie

israeli-soldiers-guarding-israeli-settlement-halamishNablus-Quds Press. Un rapporto ufficiale palestinese ha dichiarato che il 90% dei territori confiscati dall’occupazione israeliana è stato destinato ad opere di espansione degli insediamenti ebraici.

L’Ufficio nazionale per la Difesa della Terra e la Resistenza alla colonizzazione, dipendente dal Comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, ha infatti dichiarato che la squadra “Linea blu”, che lavora agli ordini dell’amministrazione civile dell’esercito israeliano, è stata incaricata di disegnare i confini dei territori palestinesi confiscati in modo che diventi possibile avviare le procedure di pianificazione e i progetti di costruzione e di espansione degli insediamenti, sottolineando come la squadra Linea blu abbia approntato, durante lo scorso anno, progetti per ben 18 insediamenti, in un’area che raggiunge i 12.840 dunum (un dunum corrisponde a mille metri quadrati).

In una relazione ricevuta da Quds Press in data 14 febbraio, l’Ufficio ha osservato che le autorità di occupazione avevano annunciato, lo scorso settembre, che circa 35.000 dunum di terreni della Cisgiordania, situati in prossimità degli insediamenti, fossero da considerarsi “terreni dello Stato” da destinarsi alle esercitazioni militari: sono stati invece destinati all’espansione degli insediamenti.

Il rapporto ha quindi affermato che il ministero degli Interni israeliano ha destinato donazioni agli insediamenti per un valore di 62 milioni di shekel (circa 16 milioni di dollari) per incoraggiare la costruzione e l’espansione di insediamenti a spese dei cittadini palestinesi.

Il rapporto ha aggiunto che le autorità locali degli insediamenti ebraici hanno ottenuto una serie di aiuti finanziari speciali che superano l’ammontare di 60 milioni (16 milioni di dollari), distinti in “Donazione Oslo”, “Donazione Sicurezza” e “Donazione per esigenze di sicurezza”, cui si aggiungono donazioni private.

Secondo il rapporto, le attività di espansione degli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme sono continuate la scorsa settimana, in cui le autorità di occupazione hanno annunciato un incremento nella pianificazione delle colonie, la confisca di migliaia di dunum di terreno per gli insediamenti, la continuazione delle operazioni di demolizione di proprietà immobiliari palestinesi con il conseguente allontanamento degli abitanti.

Traduzione di Federica Pistono

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