Cisgiordania, manifestazioni contro la repressione dei giornalisti a Gaza

Ramallah-Ma’an. Giovedì 1° agosto, i giornalisti palestinesi hanno organizzato un sit-in vicino a Ramallah, per protestare contro la chiusura degli uffici dell’agenzia stampa Ma’an news, dell’emittente satellitare al-Arabiya e di altre agenzie stampa, per decisione del governo di Hamas.

I manifestanti, politici e personalità pubbliche, hanno esortato il governo di Hamas a riaprire tutti gli uffici chiusi e revocare un divieto di ingresso a Gaza, che pende nei confronti di tre tra i principali quotidiani palestinesi.

La protesta è stata convocata dal Sindacato dei giornalisti palestinesi, la principale organizzazione stampa in Palestina.

I manifestanti hanno alzato cartelli contro le restrizioni sulla libertà di espressione, imposte dal governo di Hamas e dai suoi servizi di sicurezza nell’enclave costiera.

Dal canto suo, il presidente del Sindacato dei giornalisti, Abdul-Nasser Najjar, si è detto stupito dalle aggressioni messe a segno contro i giornalisti a Gaza. Ha sottolineato che i giornalisti hanno sempre fatto appello ai funzionari palestinesi, esortandoli a mantenere i media fuori dalle controversie politiche “perché i media sono la coscienza del popolo, e i giornalisti palestinesi hanno un ruolo importante nella lotta contro l’occupazione israeliana”.

La presidente dell’agenzia Ma’an, Nibal Thawabta, citando dei rapporti internazionali, ha affermato che la libertà dei media in Palestina è in declino, mentre le violazioni sono in aumento, .

Ha aggiunto che giornalisti palestinesi, organizzazioni stampa, sindacati e istituzioni accademiche “sono tutti uniti contro le restrizioni imposte sulla libertà di espressione e contro la politica di imbavagliamento”.

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