Coloni invadono terreni agricoli con acque reflue

Jenin – WAFA. Mercoledì, i coloni israeliani hanno invaso con acque reflue i terreni agricoli di Jalbun, situato ad est della città occupata di Jenin, in Cisgiordania.

Il sindaco di Jalbun Nidal, Abu al Rub, ha dichiarato a WAFA che gli israeliani delle colonie vicine stanno scaricando da diversi giorni i loro liquami non trattati attraverso il Muro dell’Apartheid israeliano.

Ha aggiunto che il flusso tossico di acque reflue che scorre costantemente ha un effetto devastante sulla salute e la sussistenza dei palestinesi nell’area e ha esortato le organizzazioni per i diritti umani ad intervenire immediatamente per porre fine a questa violazione israeliana.

I terreni agricoli sommersi dalle acque reflue, l’odore rancido che avvolge l’area e le zanzare spesso costringono gli agricoltori ad abbandonare i loro terreni, che vengono successivamente sequestrati per l’espansione delle colonie.

La violenza dei coloni contro i palestinesi e le loro proprietà è ormai giornaliera in Cisgiordania ed è raramente perseguita dalle autorità israeliane: i coloni attaccano proprietà private, moschee, lanciano pietre, sradicano colture e ulivi ed altro.

Oltre 600 mila israeliani vivono in colonie per soli ebrei in tutta Gerusalemme Est occupata e Cisgiordania, in violazione del diritto internazionale.

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