Comitato di Issawiya lancia allarme su piano israeliano a Gerusalemme

Gerusalemme occupata – PIC. Il comitato di follow-up nel distretto di Issawiya, a Gerusalemme, ha avvertito circa un piano di ebraicizzazione in atto volto a separare le città ed i villaggi della città santa ed i quartieri intorno alla moschea di al-Aqsa l’uno dall’altro.

Nelle osservazioni rilasciate a PIC, Mohamed Abul-Hems, membro del comitato, ha spiegato che lo stato d’occupazione israeliano ha iniziato a mettere in atto dei progetti coloniali come parte del piano E1 sulle terre di Issawiya, at-Tur e Anata, nelle aree orientali di Gerusalemme.

Abul-Hems ha affermato che lo stato d’occupazione cerca di creare villaggi e città palestinesi senza contiguità e senza piani per l’espansione, come aveva già fatto quando aveva isolato i villaggi di Issawiya e At-Tur l’uno dall’altro, creando però tangenziali per i coloni.

Ha anche affermato che lo stato d’occupazione cerca di isolare i cittadini di Gerusalemme l’uno dall’altro, demolire le loro case, spostarli da Gerusalemme verso la Cisgiordania e di collegare tra loro le coloni.

“Il progetto E1 separerà la Cisgiordania settentrionale dal sud e dalla Gerusalemme occupata”, ha sottolineato il funzionario di Gerusalemme, aggiungendo che tutte le strade che collegano la città di Gerico con Gerusalemme ed i suoi quartieri, come al-Eizariya, con Ramallah verrano cambiate.

Ha invitato a sostenere la popolazione di Gerusalemme finanziariamente, moralmente e politicamente e a rafforzare la sua fermezza per proteggere la sua esistenza e frenare l’ebraicizzazione della città santa.

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