Comunicato dei Palestinesi italiani: “Oggi noi siamo francesi! Oggi noi siamo palestinesi! Oggi noi siamo umani!”

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Milano, sabato 10 gennaio 2015.

Come giovani palestinesi d’Italia e come Palestinesi in Italia condanniamo fermamente le azioni criminali dello scorso 7 gennaio 2015 a Parigi contro il periodico satirico francese Charlie Hebdo.

Questo sanguinoso e terribile attacco è un atto terroristico vile che non può essere giustificato in alcun modo né può appartenere ad alcuna fede o cultura.

Noi palestinesi italiani ci pronunciamo in maniera chiara e netta.

É compito di ognuno di noi informare e informarci sulle ingiustizie e nefandezze a cui assistiamo quotidianamente per eliminare quell’alone di ignoranza e oscurità che spesso accompagna questi atti criminali.

L’ennesimo attacco terroristico, l’ennesimo attacco all’islam, l’ennesima disumanità mascherata dal nome di Dio. Nessuna religione vuole la morte delle persone. Chi si camuffa dietro al nome dell’islam per giustificare le proprie azioni abominevoli, disumane, terroristiche, vuole solo trovare un capro espiatorio, un qualcuno o un qualcosa a cui addossare le responsabilità delle proprie malefatte e delle proprie pene. Non cadiamo in questa trappola.

Noi come musulmani ci sentiamo profondamente offesi quando testate giornalistiche come quella di Libero, l’altro giorno, hanno scritto: “Questo è l’Islam”. E’ una scusa per incolpare tutti e due miliardi di musulmani nel mondo; un motivo per macchiarci tutti dello stesso orrore, e di conseguenza generalizzare e sbagliare terribilmente.

Uniamoci contro la disumanità, non facciamo sì che queste vicende siano causa di diffidenza e paura verso chi non è della nostra stessa fede o della nostra stessa nazione. Davanti a un criminale non deve più esistere un “noi” e un “voi”.
Chi più di noi palestinesi può capire e condividere le sofferenze delle famiglie di quelle 12 vittime? Meno di sei mesi fa era in atto un genocidio della popolazione di Gaza. Un atto terrorista. Cinque anni fa, il 27 dicembre del 2008, prendeva il via l’operazione militare israeliana “Piombo Fuso” contro la popolazione della Striscia di Gaza. Il bilancio del massacro-genocidio fu di 1500 morti, molti dei quali bambini, e di circa 5000 feriti, e una vasta distruzione.

Siamo oggi qui riuniti per ricordare quell’ennesimo crimine impunito di Israele, perché una vittima è sempre un essere umano, e di fronte a tante atrocità le vittime non possono essere differenziate per il loro colore di pelle o per la loro religione. Perché non c’è nulla che valga quanto la vita di un essere umano. Oggi noi siamo francesi! Oggi noi siamo palestinesi! Oggi noi siamo umani!

Firmato: Api-Associazione dei Palestinesi in Italia; Gpi – Giovani Palestinesi in Italia

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