Consiglio di sicurezza fallisce nell’intraprendere azioni contro aggressioni israeliane su Gaza

New York-PIC. Mercoledì, il rappresentante del Kuwayt presso le Nazioni Unite, Mansour al-Otaibi, ha dichiarato che le consultazioni tenute dal Consiglio di sicurezza sull’ultima aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza non hanno portato a nessuna azione.

Al-Otaibi ha dichiarato durante una conferenza stampa che il Consiglio di sicurezza, su richiesta del Kuwayt e della Bolivia, si è riunito martedì sera, a porte chiuse, per discutere la situazione nella Striscia di Gaza.

“Condanniamo l’aggressione israeliana sulla Striscia di Gaza e l’uso eccessivo della forza contro i civili, ma non siamo in grado di trovare una soluzione alla situazione a Gaza”, ha aggiunto.

A sua volta, l’ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite, Riyad Mansour, ha criticato il Consiglio di sicurezza e l’ha descritto come “paralizzato” per non aver intrapreso azioni sulla crisi di Gaza.

Mansour ha affermato che c’era un paese che non permetteva discussioni al Consiglio, riferendosi agli Stati Uniti. “Vogliamo che il Consiglio di sicurezza assuma le sue responsabilità”, ha sottolineato.

Il Consiglio di sicurezza ha tenuto una sessione di emergenza, martedì sera, dopo il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco, mediato dall’Egitto, tra Israele e le fazioni di resistenza palestinesi a Gaza, in seguito alla peggiore escalation di violenza nella Striscia dalla guerra del 2014.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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