Corte israeliana condanna diciassettenne palestinese a 5 anni di carcere. Una famiglia prigioniera di Israele

Gerusalemme occupata – PIC. Domenica, il tribunale militare israeliano di Salem ha condannato Samer Abdul-Karim Awais, un ragazzino palestinese di 17 anni del campo profughi di Jenin, a 5 anni di prigione.

Le forze d’occupazione israeliane arrestarono Awais più di un anno fa, interrogandolo in condizioni di isolamento e tortura per due mesi nel centro di detenzione di Petah Tikva.

Dal suo arresto, l’occupazione ha rifiutato di fargli incontrare il padre, Abdul-Karim Awais, anch’egli prigioniero, condannato all’ergastolo e sottoposto a persecuzione e diversi tentativi di omicidio, secondo quanto affermato da fonti per i diritti umani.

Il 15/01/2019, le forze israeliane arrestarono il secondo figlio del prigioniero, Ratib Awais, che poté incontrare ed abbracciare suo padre per la prima volta dalla sua nascita nella prigione di Gilboa, e fu rilasciato il 14/07/2020, dopo aver scontato una condanna di un anno e mezzo.

Il fratello di Abdul, Hassan Awais, fu arrestato nel 2004 e sta scontando una doppia condanna a vita. Abdul Karim aveva un altro fratello, Samer, morto nel 2002 in un’operazione condotta da elicotteri israeliani che lanciarono due missili contro la sua auto nel campo profughi di al-Amari.

Il numero di prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane fino l’agosto 2020 era di 4.500, dei quali 41 ragazze, 140 bambini e 340 detenuti amministrativi.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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